Standing ovation per Amauri. La Samp guadagna i tre punti, meritatamente.

11 maggio 2008
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Standing ovation per Amauri. Nonostante la sconfitta, il pubblico del Barbera saluta con un lungo applauso il brasiliano, che il prossimo anno giocherà con una grande. Quando il bomber fa il giro di campo con la maglia rosanero in mano, i tifosi dimenticano lo 0-2 con la Sampdoria che chiude la stagione casalinga del Palermo e tributano l'ultimo saluto al proprio beniamino. E' la Sampdoria a portare a casa l'intero bottino, al termine di una partita noiosa tra due squadre prive di grandi motivazioni. Dopo gli sbadigli della prima frazione di gioco, Cassano e Maggio capitalizzano nel secondo tempo gli unici due tiri in porta dei doriani.

Rabbiosa ma poco concreta la reazione dei rosanero fermati anche da un palo, colpito da Miccoli. Turnover strategico in difesa per il Palermo che rinuncia a Zaccardo e Barzagli per concedere la fascia da capitano al partente Amauri. In effetti anche i due campioni del mondo molto probabilmente non giocheranno con la casacca rosanero il prossimo anno, ma questo pomeriggio la scena è tutta per il brasiliano, a partire dal suo ingresso in campo accolto con una grande ovazione del Barbera.

Dietro il bomber spazio al trio Miccoli-Jankovic-Caserta, mentre Migliaccio osserva un turno di riposo. Mazzarri sceglie Bellucci e Cassano per impensierire Agliardi, oltre al solito Maggio vera spina nel fianco delle formazioni che quest'anno hanno incontrato i blucerchiati. In difesa l'ex Accardi, che alla Samp ha trovato continuità di rendimento.

Il Palermo parte a testa bassa e guadagna immediatamente due corner consecutivi, ma l'assalto finisce subito e per venti minuti la gara stagna a centrocampo.

I rosanero svogliati e stanchi attendono nella propria metà campo le incursioni della Samp, che arrivano soprattutto dalla destra sull'asse Maggio-Cassano. Al 25' prima azione del Palermo con Balzaretti, che recupera palla a centrocampo e serve Amauri. Il brasiliano fa scorrere per Jankovic, ma l'esterno destro del croato fa la barba al palo.

Bisogna attendere altri 15 minuti per vedere un'altra occasione degna di nota. Stavolta sono i liguri a rendersi pericolosi con un pallonetto in area del solito Cassano su cui per un soffio non arriva Bellucci.

Si sveglia il Palermo nella ripresa, almeno sotto l'aspetto dell'impegno. I rosa si riversano nella metà campo blucerchiata, ma con pochi risultati. Al 12' ci prova Amauri che fa tutto da solo, si incunea sulla sinistra, salta Gastaldello e tira. Bravo Mirante a proteggere bene il suo palo e ad immolarsi sulla conclusione potente del brasiliano.

Ci vuole un calcio di punizione perfetto di Cassano per sbloccare il risultato al 16'. Il destro del barese toglie le ragnatele dall'incrocio dei pali alla destra dell'incolpevole Agliardi. Si attende la riscossa del Palermo che però non arriva, complice anche l'arbitro che non concede un rigore su Biava, trattenuto nell'area genovese.

E così che arriva, quasi in sordina, il raddoppio della Samp al 31'. Sul corner dalla sinistra colpo di testa vincente di Maggio, saltando da solo al centro dell'area. Rabbiosa reazione del Palermo che si rovescia nell'area ligure. Batti e ribatti con tiri di Cavani, Amauri e Miccoli. Miracolo di Mirante sul brasiliano e poi il salentino colpisce anche il palo, dopo la deviazione di un difensore doriano.  

Fonte: ansa
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Anonimo 12 maggio 2008   08:41

Certo che con tutti i "miracoli " che in questa stagione i portieri avversari hanno fatto sui tiri di Amauri c'è da pensare che in porta giochino solo santi.

 

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