Lo svolgimento della prima tappa a cronometro del Giro d'Italia a Palermo, in un circuito cittadino che ha attraversato le principali strade del centro, ha provocato numerosi disagi al traffico automobilistico. La città, infatti, è stata letteralmente divisa in due fina dalle 10 del mattino. Durante la gara, gli automobilisti e i motociclisti che per motivi di lavoro o personali si sono trovati nella zona a sud dell'asse di via Libertà (più vicina al porto) sono rimasti letteralmente intrappolati dalle recinzioni sistemate dalla polizia municipale che ha impedito il passaggio nella zona nord. Solo il buon senso di alcuni vigili ha consentito ad alcuni motociclisti di attraversare a piedi, dopo aver spento i motocicli e spingendoli a mano, le strade in modo da poter accedere nelle vie dove la circolazione era consentita e quindi raggiungere i luoghi di lavoro o rincasare. In alcuni casi però i vigili sono stati irremovibili, suscitando le proteste dei motociclisti, ai quali veniva risposto che dovevano rassegnarsi anche perché da un mese si sapeva che col Giro d'Italia ci sarebbero stati disagi. Il consigliere comunale del Pd Salvatore Orlando ha annunciato la presentazione di un'interrogazione al consiglio comunale: "Avere riportato il Giro d'Italia in Sicilia e a Palermo - spiega - è un fatto certamente positivo per l'immagine e l'economia della nostra terra. Ma ancora una volta l'amministrazione Cammarata ha dimostrato imbarazzanti lacune organizzative". Orlando fa riferimento anche alle proteste di alcuni motociclisti i quali hanno chiesto ai vigili che presidiavano i varchi i numeri di matricola identificativi nell'eventualità di presentare denunce. Nell'interrogazione Orlando intende chiedere "se e vero che non erano previsti percorsi alternativi per bypassare le zone chiuse al traffico e in caso contrario perché la polizia municipale non le ha comunicate ai cittadini".