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Dalla parte degli sconfitti. Per Spalletti e Prandelli è tempo di bilanci

di Fausto Nicastro
10 maggio 2008
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Luciano Spalletti e Cesare Prandelli hanno molte cose in comune: hanno lavorato entrambi per Zamparini al Venezia, sono gli allenatori che esprimono il miglior calcio in Italia e si apprestano a essere i grandi sconfitti di questa stagione. Il tecnico romanista ha già abbandonato ogni speranza scudetto dopo la partita con il Livorno. Il mister fiorentino invece domenica scorsa, dopo la disfatta di Cagliari, è stato superato alla quarta posizione, l'ultima utile per entrare in Champions League, da un Milan rullo compressore in questo finale di stagione. A meno di clamorose débacle saranno i rossoneri ad approdare nell'"Europa che conta".

 

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"Un voto alla stagione della Roma? Io gli darei un bel 9, perche' il 10 va dato a chi vince". Spalletti giudica cosi' la stagione della sua Roma a due giornate dalla fine del campionato. "Il discorso e' ancora aperto, ma loro hanno grossi vantaggi", dice il tecnico giallorosso in riferimento al divario dall'Inter. "Ma al di la' di come andranno queste ultime partite, io alla mia Roma gli do un 9".

"Ci puo' essere rabbia, ma bisogna prendere atto, anche alla luce dei nostri record, della forza dell'Inter che ha fatto un bellissimo campionato", sottolinea Spalletti riguardo i punti persi per strada contro squadre non irresistibili. "A noi ora non ci resta che vincere con l'Atalanta, quello che fara' l'Inter dipende da loro e poi si stara' a vedere". La sfida fra Inter e Roma si rinnova anche nella finale della Coppa Italia: "Qui le possibilita' sono 50 e 50", sostiene il tecnico toscano. "La sfida e' aperta, ma noi abbiamo il piccolo vantaggio di giocare davanti al nostro pubblico".

 

Cesare Prandelli invece è già proiettato alla prossima stagione, da affrontare con la stessa rabbia agonistica di quella ancora in corso: "metterei la firma per rifare una stagione cosi', da protagonisti in Uefa e campionato". Poi commenta gli scenari per il delicato match di domani contro il Parma: "domani vogliamo vincere e sperare di arrivare quarti". "Dobbiamo fare la partita senza calcoli e senza pensare alle altre gare. Anche se dobbiamo sperare in risultati positivi da altri campi. Il ritiro? L'ho proposto io ed i giocatori hanno accettato senza problemi, ci vogliamo giocare tutto al massimo". Contro il Parma, la Fiorentina dovra' fare a meno di Dainelli, indisponibile, e Mutu, squalificato. Al posto del romeno ci sara' Osvaldo: "La squalifica di Mutu gli da' l'occasione di essere tra i protagonisti". Prandelli si aspetta un Parma "rabbioso". Un pensiero anche alla sua ex squadra che "non merita la classifica che ha adesso. Ha valori importanti e giochera' per vincere. Vedremo una bella partita". Ma i riflettori (e le orecchie della panchina viola) saranno puntati al San Paolo di Napoli dove il Milan affronterà gli azzurri: "Il Napoli in casa ha sempre fatto grandi gare con le big, non vedo perche' non possa fare altre imprese. Sono convinto che il Napoli fara' una grande partita davanti a tanta gente, poi se il Milan ci arrivera' davanti gli faremo i complimenti".

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Anonimo 10 maggio 2008   20:52

Peccato per la Roma che poteva vincere lo scudetto beffando un inter non particolarmente brillante.

E peccato anche per la Fiorentina che lascerà il posto al Milan che quest'anno ha giocato malissimo...anche se, in tutta onestà, tra Della Valle e Berlusconi non saprei proprio chi scegliere!

Gaetano.

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