Sono passati 25 giorni dal controllo antidoping al quale venne sottoposto Ariel Maximiliano Richeze, ciclista della Csf Group-Navigare, al termine della tappa vinta a Le Mans, in Francia, del Circuito de la Sarthe. Nessuno allora poteva ipotizzare l'annuncio che è stato dato nel pomeriggio di ieri, proprio alla vigilia della partenza del 91/mo Giro d'Italia, uno dei più duri degli ultimi anni.
L'atleta argentino di Tandil è risultato positivo ed è stato fermato in tempo, ovvero poche ore prima dell'inizio della crono a squadre d'apertura della corsa rosa. Si tratta del primo caso di doping che riguarda un iscritto al Giro d'Italia La sostanza assunta da Richeze, secondo quanto ha rivelato il suo direttore sportivo Reverberi, è un anabolizzante (lo stanazolone) simile a quello che costò la squalifica al canadese Ben Johnson, nella finale dei 100 alle Olimpiadi di Seul. L'oro finì nelle mani dello statunitense Carl Lewis, il figlio del vento. Reverberi è apparso veramente dispiaciuto e domani la sua squadra, la Csf Group-Navigare, sarà peraltro costretta a disputare la cronometro con un uomo in meno. Il n. 63, che era di Richeze, infatti, non verrà assegnato, 'solo' Emanuele Sella, Fortunato Baliani, Luis Felipe Jimenez Laverde, Julio Alberto Perez Cuapio, Filippo Savini, Matteo Priamo, Tiziano Dall'Antonia e Domenico Pozzovivo, partiranno dalla piazza Castelnuovo di Palermo e finiranno la loro fatica davanti al teatro Massimo, in piazza Verdi.
Un 'buco' che romperà gli equilibri, spezzerà il ritmo dei cambi di una squadra già costretta a inseguire e a rinunciare a uno dei suoi uomini di punta negli sprint. Richeze, infatti, è velocista e avrebbe potuto inserirsi in queste prime tappe della corsa rosa. Ma non sarà così. "E' un peccato, sono dispiaciuto, avrei preferito che non accadesse qui, proprio al Giro d'Italia. Aspetteremo l'esito delle controanalisi, che abbiamo chiesto, poi vedremo cosa accadrà. Il rapporto con il ciclista in questo momento è chiuso, tant'é che abbiamo avviato le procedure per il suo ritorno a casa, che avverrà nelle prossime ore. Lo ripeto: mi dispiace molto, perché noi siamo sempre stati contrari a queste cose, abbiamo puntato sui giovani e abbiamo sempre cercato in tutti i modi di essere puliti".
Oggi, intanto, partirà la cosa rosa, dal piazzale antistante il teatro Politeama Garibaldi. La prima squadra a scattare sul tracciato di poco più di 23 km (che arriverà fino alla spiaggia di Mondello) sarà il Team Milram, alle 15,39; l'ultima la Lpr della maglia rosa uscente Danilo Di Luca, che prenderà il via alle 17,15. Solo 5' divideranno la partenza fra una squadra e l'altra. Al termine della crometro verrà assegnata la prima delle 21 maglie rosa.
A proposito dell'apertura del Giro desidero esternare una mia perplessità sul tema della sicurezza del percorso palermitano.
Tenendo conto che in una cronometro a squadre e su un percorso quasi del tutto pianeggiante o comunque con profilo altimetrico quasi lineare, si raggiungono medie elevatissime per evidenti ragioni tecniche e per un percorso così breve, ma era il caso di metterci proprio la via Castelforte, una strettoia di qualche chilometro con una carreggiata di, mediamente, 3 metri ? Oltretutto chiusa per lungo tratto da muri perimetrali non lasciando quindi alcuna via di fuga per bici che in piano superano facilmente i 60 KMh. Ometto le dune o cordoli dissuasori di via Libertà che già avranno il loro impatto sull'andamento del percorso. Il mio disappunto a conforto del fatto che alternative più avvedute e accorte in sicurezza ce ne sarebbero state abbastanza. Speriamo bene, dopotutto lo staff tecnico del Giro avrà opportunamente valutato il percorso. Penso.
Mario Rizzo