Scatta il Giro d'Italia Quest'anno sara' una corsa per scalatori

09 maggio 2008
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Tutto come previsto: il Giro d'Italia di ciclismo si deciderà nell'ultima settimana, quando irromperanno sulla scena le grandi salite, vero e proprio incubo dei velocisti, ma non solo. Nessuno, anche fra i più esperti come Danilo Di Luca, sa indicare dove si deciderà la corsa rosa, ma non manca qualche importante indicazione. Basta scorrere l'altimetria per rendersi conto che sarà un Giro durissimo, in talune circostanze massacrante, che comincia però in maniera soft. "Se ci fosse stata una cronometro come quella dell'anno scorso, ce la saremmo potuta giocare - ammette Danilo Di Luca - ma il percorso di domani è tutto pianeggiante, pertanto se dovessimo arrivare fra i primi cinque sarebbe già un buon risultato". Di Luca è consapevole di quello che lo aspetta. Non si sa da dove cominciare in quanto a difficoltà. "Quest'anno è molto difficile - spiega - ci sono tante tappe dure e piene di imprevisti. A cominciare dall'arrivo all'Alpe di Pampeago, proseguendo poi con la Marmolada, la cronometro individuale a Plan de Corones, la tappa che arriva a monte Pora. Sono tutte frazioni nelle quali non si può e non si deve concedere nulla agli avversari, altrimenti il Giro lo perdi". Fra le tappe che Di Luca ha segnato in rosso, c'é la Vasto-Pescocostanzo. "Passeremo da casa mia - ci tiene a sottolineare Di Luca - sarebbe bello se riuscissi a vincere quel giorno. Nella prima settimana la maglia rosa non è importante, ma a Pescocostanzo voglio arrivare davanti a tutti". La prima salita è programmata per sabato 24 maggio, nella 14/ma tappa, da Verona all'Alpe di Pampeago. I 2.047 metri del Passo Manghen rappresentano un primo assaggio dell'aria di montagna che si respirerà quest'anno al Giro. La Arabba-Passo Fedaia, del giorno dopo, è una vera e propria via crucis per chi non è adatto all'alta quota. Si affronteranno, nell'ordine, il Pordoi (2.239), il Passo San Pellegrino (1.918), il Passo Giau (2.236), il Passo Falzarego (2.117) e la Marmolada. La cronometro individuale di lunedì 26 maggio è una vera e propria scalata con pendenze massime del 24 per cento e un dislivello di 1.086 metri, che porterà i corridori a quota 2.232. Dopo qualche giorno di pausa, si ricomincerà a salire il 30 maggio, con il Passo del Vivione a quasi 2 mila metri e la 'Presolana', a quasi 1.300. La Rovetta-Tirano proporrà il Gavia, il Mortirolo e l'Aprica, rispettivamente di 2.618 (cima Coppi), di 1.854 e di 1.173. E' l'ultima fatica prima dell'epilogo del primo giugno a Milano, dove non si sa in quanti riusciranno ad arrivare al traguardo.  

Fonte: ansa
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