Da Palermo il via al Giro d'Italia. Di Luca vuole il bis

09 maggio 2008
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Il re dell'ultima edizione Danilo Di Luca, il conquistatore spagnolo del Tour de France Alberto Contador e il russo due volte vincitore della Vuelta di Spagna Denis Menchov. Un 'parterre de roi', quello della 91esima edizione del Giro d'Italia al via domani da Palermo.

 

Un solo grande rammarico dato dall'assenza di Alessandro Petacchi, prima costretto al forfait da problemi fisici (una tracheobronchite acuta) e poi fermato per un anno dal Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna, che lo ha punito per l'uso di salbutamolo al Giro d'Italia 2007 privandolo anche delle 5 vittorie di tappa li' conquistate.

Petacchi a parte, il Giro 2008 si candida a diventare la corsa a tappe piu' competitiva della stagione. E non solo per la presenza dei vincitori delle tre grandi corse nella passata stagione. Con Di Luca, Contador e Menchov, infatti, il lotto dei favoriti comprende numerosi altri corridori, a partire dal tedesco Andreas Kloeden che dopo la riabilitazione dell'Astana e la recente vittoria al Giro di Romandia sara' l'avversario n.1 di Di Luca.

 

Il 'killer' abruzzese, che quest'anno corre con la Lpr-Ballan, finalmente chiuse le questioni extrasportive cominciate gia' alla vigilia dei Mondiali di Stoccarda 2007 e' pronto a dare la caccia al bis nella Corsa Rosa.

 

Quest'anno l'ex Liquigas avra' un avversario in meno, il vincitore del Giro 2004 Damiano Cunego che dopo la delusione della scorsa edizione quest'anno ha preferito puntare tutto sul Tour de France. Gli italiani candidati alla vittoria, pero', non mancano: dal solito combattivo Gilberto Simoni alla rivelazione del Giro 2007 Riccardo Ricco', uomo di punta della Saunier-Duval (che puo' contare anche su Leonardo Piepoli). Il pugliese dovra' limitare i danni nelle tappe a cronometro e potrebbe diventare un pericolo per Di Luca soprattutto dall'ultima settimana della corsa viste le sue grandi qualita' di scalatore messe in luce gia' nel 2007.

E' proprio nelle piu' impegnative tappe di montagna che anche quest'anno si decidera' il Giro. La fatica si fara' sentire nella cronoscalata di 13,8 km con arrivo a Plan de Corones (sedicesima tappa), considerato che solo un giorno prima i corridori avranno affrontato la frazione con arrivo in salita a Passo Fedaia. Il momento della resa dei conti, pero', arrivera' nella penultima tappa, con le scalate del Mortirolo e dell'Aprica e la durissima ascesa del Passo Gavia, la cima Coppi fissata a 2.618 metri, 16,5 km di salita con pendenze all'8,2%.

 

Per quanto riguarda gli specialisti dell'arrivo in volata, la Milram ha perso Petacchi ma puo' contare su un altro sprinter di razza, Erik Zabel. Il tedesco dovra' vedersela, fra gli altri, con l'italiano della Liquigas Daniele Bennati e con l'australiano Robbie McEwen. Occhi puntati anche su Mark Cavendish, 22enne talento del ciclismo britannico in forza alla High Road.  Possibili vittorie di tappa anche per il due volte campione del mondo Paolo Bettini (Quickstep).

Si parte domani con una cronosquadre di 23,6 km e in molti scommettono su una vittoria dell'Astana di Contador, Kloeden, Leipheimer e Gusev. Buone possibilita' anche per la Slipstream del britannico David Millar e per la High Road di Cavendish. Per gente come Ricco', sara' fondamentale limitare i danni.

Fonte: Adnkronos
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