Operazione "No stop": scarcerati gli 11 ultras catanesi

08 maggio 2008
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Il Tribunale del riesame di Catania ha annullato l'ordine di arresto per 11 dei 13 ultras dell'Associazione non riconosciutà (Anr), arrestati il 16 aprile corso dalla polizia nell'ambito dell'operazione 'No stop' per associazione per delinquere, resistenza aggravata a pubblico ufficiale, lesioni personali, porto di armi improprie e di materiale esplodente. Gli altri due indagati erano stati già scarcerati da un altro collegio del 'riesame'.

Secondo la tesi dell'accusa, sostenuta dalla Procura della Repubblica di Catania, il gruppo Anr agiva "per turbare l'ordine pubblico" e aveva come obiettivo non di seguire la partita ma quello di "compiere atti di violenza contro le forze dell'ordine" tanto che in un'intercettazione ambientale gli ultras, parlando della polizia dicevano "la fine di Raciti devono fare...". Uno degli indagati propone di fare "qualcosa di emblematico come bruciare una camionetta Sky, alla stessa ora, in tutti gli stadi d'Italia...". Un'idea che morirà sul nascere e non avrà alcun seguito.

  Tra gli indagati dell'Anr tornati in libertà c'é anche il capo del gruppo, Giovanni Rita Galvagna, di 28 anni, detto 'Koala', già rinviato a giudizio per gli scontri del 2 febbraio 2007 durante il derby Catania-Palermo, in cui rimase ferito mortalmente l'ispettore di polizia Filippo Raciti.

 

Fonte: ansa
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