Se da un lato l'attesa sfida fra lo spagnolo Alberto Contador, vincitore dell'ultimo Tour de France, e l'abruzzese Danilo Di Luca, maglia rosa uscente, polarizza l'attenzione degli osservatori, dall'altro il Giro d'Italia che partirà sabato da Palermo verrà ricordato per le sue grandi assenze. Ultima delle quali quella di Alessandro Petacchi.
'Alejet', che comunque non avrebbe preso parte al Giro a causa di una violenta tracheobronchite (che gli si è manifestata il mese scorso), ieri è stato squalificato dal Tribunale arbitrale dello sport di Losanna e dunque non avrà nemmeno il rammarico per non potersi presentare al via di sabato. Lo sprinter di La Spezia avrà dunque tutto il tempo a disposizione per curarsi e per meditare.
Per questioni legate al doping, il Giro 2008 dovrà fare a meno anche di altri big. Su tutti spicca il nome di Stefano Garzelli, ex gregario di Marco Pantani, vincitore della corsa rosa nel 2000. I giudici amministrativi del Lazio, infatti, hanno respinto l'istanza con cui Race Team (la società iscritta con la denominazione 'Acqua & Sapone-Caffe' Mokambo) chiedeva la sospensione del comunicato ufficiale con il quale gli organizzatori del Giro hanno indicato i team che parteciperanno alla manifestazione sportiva, escludendo gli altri. La squadra di Garzelli, che da anni ormai vive a Valencia è stata respinta anche dal Giro di Catalogna. Il ciclista varesino ha sfogato la propria rabbia, disputando un ottimo Giro del Trentino.
Lo stesso Danilo Di Luca ha rischiato di non essere fra i pochi big presenti al prossimo Giro d'Italia, l'assoluzione dall'accusa di doping da parte del Gui, però, lo ha rimesso in carreggiata. Di Luca ci sarà, Ivan Basso no. Il coinvolgimento del campione varesino nell'Operacion Puerto è stato determinante ai fini della sua esclusione. Basso, inoltre, aveva violato la legge antidoping nel Giro d'Italia del 2006; l'anno scorso era stato iscritto nel registro degli indagati e nei giorni scorsi ha patteggiato la pena davanti al tribunale di Busto Arsizio: i sei mesi di reclusione, e la multa di 4 mila euro che gli erano stati inflitti, sono stati convertiti complessivamente in una pena pecuniaria di 10.840 euro.
Infine, fra i big, non sarà al via nemmeno Damiano Cunego. Il vincitore del Giro d'Italia del 2004 ha dovuto rinunciare, e come lui sia Alessandro Ballan sia Danilo Napolitano (sempre della Lampre), perché punta dritto al Tour de France. Reduce dalle classiche del nord (ha vinto l'Amstel Gold Race, in Olanda), Cunego sogna di indossare la maglia gialla a Parigi. Quel traguardo varrà pure una rinuncia alla corsa rosa.