Gionatha Spinesi non c'é. Il Catania perde il suo migliore realizzatore per la partita più delicata del campionato, quella in casa contro la Reggina.
Il bomber pisano, sette gol nel torneo in corso, non è guarito dall'infiammazione al ginocchio destro che l'ha tenuto ai box negli ultimi giorni e non figura nella lista dei 23 convocati dal tecnico Walter Zenga per la sfida con gli amaranto. Recuperati Bizzarri, Terlizzi, Sottil e Pià, l'allenatore milanese è obbligato a cercare una soluzione alternativa in avanti. A questo punto, dovrebbe toccare a Peppe Mascara il ruolo di prima punta con Vargas e uno tra Martinez e Colucci in appoggio.
L'attesa per il confronto con i calabresi, intanto, cresce di ora in ora: in prevendita sono stati staccati oltre tremila biglietti, domani al Massimino si attendono circa ventimila spettatori per una partita che, in caso di vittoria, consentirebbe ai catanesi di ipotecare quasi in maniera definitiva la salvezza.
"Non bisogna dimenticare - precisa Zenga - che poi mancheranno altre due giornate di campionato. Tutte le gare sono importanti, è chiaro, però, che più ci si avvicina alla fine della stagione e più c'é la possibilità che ogni incontro sia decisivo".
"Non so se quota 38 possa valere la salvezza - aggiunge l'allenatore dei rossazzurri - e non mi interessa. Voglio procedere per gradi. La lotta in coda, del resto, è molto aperta. Sono in ballo sette squadre e domenica non vedo in programma partite che non contano: tra Champions, Uefa e salvezza, i giochi restano apertissimi a ogni livello". Oltre allo scontro diretto con la Reggina, al Catania interessano pure i risultati delle altre formazioni coinvolte nella zona calda della graduatoria, dal Livorno, ultimo a quota 30, al Cagliari, appaiato agli etnei. "Le motivazioni - conclude Zenga - ognuno deve cercarsele a casa propria. A me interessano quelle dei miei giocatori, degli altri preferisco non parlare, non mi sembra giusto".