Walter Zenga si è detto soddisfatto per la reazione della squadra, "anche se, purtroppo, come da Palermo, anche da Udine rientriamo senza punti". L'allenatore del Catania ha parlato di 'grande reazione' dopo i vantaggi dell'Udinese. "
C'é però il rammarico di aver fatto la partita, di aver reagito, ma di non aver fatto punti. E domenica contro la Reggina, in casa, con il nostro pubblico, sarà spareggio per rimanere in A'".
"Penso - ha proseguito l'allenatore - che questo sia lo spirito giusto che noi dobbiamo avere. Non tanto vedere gli altri, non tanto puntare sui risultati degli altri, ma guardare e pensare solo a noi stessi. Solo così ci salveremo". Zenga, che si è presentato in sala stampa con una maglia bianconera in mano rimasta senza nome, ha parlato anche delle 'situazioni' createsi durante la gara. "Nel secondo tempo abbiamo avuto due occasioni, con Spinesi e Martinez. Purtroppo non siamo stati fortunati".
Marino, che finalmente è riuscito a vincere contro la sua ex squadra, ha ribadito "di voler puntare in alto. Mancano tre partite ma tra noi e la Fiorentina ci sono sei punti. Bisogna essere realisti, puntiamo al sesto posto. Solo vincendole tutte possiamo sperare di entrare in Europa". Secondo Marino "é stata una partita dura per tutte e due le squadre. Il Catania si è fatto pericoloso soprattutto sui calci piazzati. Se loro avessero pareggiato non avrebbero rubato nulla. Ma anche noi, vincendo, non abbiamo rubato nulla - ha aggiunto l'allenatore dell'Udinese -. Sono contento perché con questi tre punti siamo di nuovo in corsa per un posto in Europa. Venivamo da due sconfitte che avevano un po' abbattuto il gruppo. Invece oggi c'é stata una bella reazione, contro una squadra in salute".