Il Grande Fratello è certamente il programma più contestato di tutto il palinsesto tv. Padre di tutti i reality, i giudizi sul GF sono da sempre controversi: c’è chi lo considera un esperimento a fini antropologici e chi pensa sia il top del genere trash che segna la debacle della tv di Calimero e del Mago Zurlì. C’è poi chi - Cecchi Paone in primis – ha marchiato con la lettera scarlatta il reality di Canale 5 salvo poi rinnegare il suo nome e optare per “L’ isola dei Famosi” (quella si che è trendy).
Intanto, giunto alla sua ottava edizione, il Grande Fratello è sempre li. Pronto a fare incetta di share. Qual è la sua forza? Essere più rappresentativo del nostro Parlamento: eh si, gli italiani (non tutti, ovviamente), premiano il GF perché riescono a ritrovarsi in uno dei “personaggi”inventati dalla telecamera della Casa.
Prendiamo l’edizione di quest’anno: c’è la famiglia del sud, lei con l’accento forte, gli occhiali sgargianti e i 20 chili in più che contraddistinguono tutte le desperate housewife italiane; lui pelato e con l’ormone impazzito come tutti i sessantini in quasi andropausa. I coniugi, con i due figli mammoni, rappresentano in pieno l’Italia meridionale della famiglia tradizionalista.
C’è Roberto, dandy milanese con le scarpe di cervo e la fissa per l’abbinamento dei colori, che non rispecchia il tipo “fighetto” molto comune nelle nostre jungle metropolitane.
Poi c’è Silvia, la trans che ammette le sue debolezze e mostra tutta la sua forza nel ricostruirsi un’identità, quell’identità che gli studi culturali definiscono “frammentata”, in cui l’orientamento sessuale diventa pratica di ridiscussione degli equilibri sociali, e la cui manifestazione a livello di superficie è la presenza di Luxuria in parlamento.
Poi c’è ancora la “barbie”di turno, di un bello quasi plastificato che sembra uscito dagli scaffali della Mattel o dalle foto di LaChapelle. Anche questa simbolo dell’Italia dei “tronisti”, delle serate in discoteca, della french manicure e degli Amici di Maria De Filippi.
Su tutto, la patina di un’entità misteriosa che guarda e concede premi o punizioni a seconda dei comportamenti degli abitanti della casa. Altra similitudine in cui gli italiani si ritrovano: qualcuno – lo Stato? – ci guarda dall’alto, pronto a lanciarci l’ennesima mazzata. Rassegnamoci, è questa l’Italia di oggi. Fatta di mille tasselli diversi che si incontrano in un mega Grande Fratello.