''Non e' accettabile che domenica sera, in piena fascia protetta e nel bel mezzo della fiction 'I Cesaroni' tanto cara ai bambini, la rete decida di mandare in onda il backstage del calendario di Lucignolo intriso di nudita' ammiccanti. E' evidente che il Codice di autoregolamentazione Tv e Minori e' sempre piu' disatteso, ma basterebbe un poco di buonsenso per dimostrare che l'Italia e' un Paese capace di tenere in considerazione le esigenze dei piu' piccoli''. A parlare cosi' e' Antonio Marziale, presidente dell'Osservatorio sui Diritti dei Minori e componente della commissione ministeriale per la stesura del Codice. ''Siamo stati contattati da alcuni genitori fortemente contrariati -afferma Marziale- per quella che legittimamente considerano una mancanza di rispetto e non certo per mero bacchettonismo di sorta. Secondo quanto dimostrato da studi specialistici, nei piccoli psicologicamente piu' predisposti lo stress emotivo provocato da certi programmi televisivi, soprattutto quelli con scene di violenza o erotiche, puo' agire sul cervello e influenzare quelle aree che controllano il sistema ormonale la cui stimolazione eccessiva giustifica la comparsa di una puberta' precoce, con tutto cio' che essa comporta in termini di ricaduta sul comportamento sociale''. Per Marziale: ''E' perfettamente inutile fare appelli a destra e manca per esigere il rispetto della mole di norme vigenti in materia di rapporto Tv e Minori, perche' la pratica fino ad oggi e' risultata vana, ma e' pero' necessario sollecitare l'intervento del legislatore affinche' intervenga risolutamente per arginare la deriva libertaria che pervade troppi palinsesti''.