“Festa di non compleanno. Perché Peppino non compie sessant'anni” : così si intitola lo spettacolo che si terrà sabato 5 gennaio alle 21,00 presso il Teatro Politeama di Palermo, per la regia di Roberto Greco che mette in scena il “lamentu” per la morte di Peppino Impastato, scritto da Valeria Siragusa.
Il titolo dell'evento, realizzato dal laboratorio creativo “LaStanzadeiBalocchi”, trae origine dalla
data di nascita del giornalista e attivista antimafia originario di Cinisi Peppino Impastato, barbaramente ucciso da Cosa Nostra nel 1978 a soli trent' anni, colpevole di avere sbeffeggiato esponenti della politica e della criminalità organizzata nelle sue trasmissioni radiofoniche e di avere rotto ogni legame con la propria parentela mafiosa.
Al mancato compleanno di Impastato, divenuto negli anni un vero e proprio emblema della cultura della legalità, è dedicata la serata di sabato, realizzata anche attraverso la collaborazione e il contributo di COOP25aprile e Banca Etica.
Un momento importante e “cinematico” che si propone di coniugare spettacolo e riflessione, musica e parole, anche attraverso l'ausilio della forza visiva: sullo schermo, infatti, verranno proiettate immagini di Peppino Impastato la cui storia sarà narrata da cinque attori, attraversando l'arco temporale che si snoda dai fatti tragici di Portella della Ginestra, nel 1947, sino all'anno della sua uccisione.
La colonna sonora dello spettacolo è invece affidata ai Kaiorda e ai Taligalè, che intratterranno il pubblico per tutto il corso della serata proponendo brani propri e di artisti quali Rosa Balistreri, Fabrizio De Andrè, Claudio Lolli e Francesco Guccini, ispirandosi alle canzoni che il giovane Peppino amava ascoltare.
Sia gli attori che i musicisti hanno accettato di partecipare alla manifestazione a titolo gratuito; anche l'ingresso è libero.
“Vogliamo ricordare Peppino – spiegano gli autori – utilizzando lo stesso linguaggio da giovane di trent'anni con il quale lui riusciva ad entusiasmare tutti: il nostro intento è quello di fare memoria e riviverla per non disperdere il prezioso patrimonio di impegno e sacrificio che ci ha lasciato”.
“Attraverso il ricordo di Peppino – continuano – rimasto giovane nel nostro immaginario, vogliamo coinvolgere non soltanto i giovani, ma la società tutta, ormai disabituata ad un'informazione seria, anche a causa della politica e dell'indifferenza che non di rado si riscontrano in ambito familiare”.
A patrocinare l'iniziativa tante realtà fra associazioni, comitati, fondazioni e progetti legati dal filo rosso della lotta alla mafia, a partire da Addiopizzo fino all'Antica Focacceria San Francesco, passando per “Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato”, “I Compagni di Peppino”, “C.S.D. Peppino Impastato”, Centro Studi Pio La Torre, Fondazione “Progetto Legalità in memoria di P. Borsellino e delle altre vittime della mafia”, “Un'altra storia – Rita Borsellino”, Associazione “ Il Quartiere”, ASVOPE (Associazione Volontariato Penitenziario), Associazione Nazionale Magistrati, Cgil - Camera del Lavoro di Palermo, ARCI Palermo, ARCIDONNA Palermo, Fondazione “Giovanni e Francesca Falcone”, Playmaker Produzioni, Ditta Guajana e Associazione Piana dei Colli.