Teatri di Pietra entra nel vivo. Dopo l'apertura, giovedì, del Teatro antico di Morgantina ad Aidone (En), e, sabato, del Tempio di Hera di Selinunte, classificato come uno dei migliori esempi di architettura dorica in Sicilia, domenica apre il Teatro antico di Eraclea Minoa (Ag).
Costruito sulla vetta del Capo Bianco a ridosso della foce del fiume Platani, si tratta di un imponente teatro con cavea a forma ogivale suggestivamente rivolta verso il mare, e divisa in nove settori a dieci scalini, che chiudeva un’orchestra a forma di ferro di cavallo.
Questi tre splendidi siti archeologici saranno lo scenario naturale della prima nazionale de “Il Ciclope” la più drammatica delle storie narrate da Omero nell'Odissea, – di cui firma la regia Aurelio Gatti, direttore artistico di Teatri di Pietra - la più crudele e dolorosa fra le avventure affrontate da Odisseo.
Il mito del ciclope Polifemo, l'enorme gigante di Scilla e Cariddi, a confronto con l'astuto Ulisse-Nessuno. Il riparo nella spelonca, l'incontro col gigante, la morte dei compagni di Ulisse, divorati con una progressiva, disumana "selezione", l'inganno del vino e l'impresa dell'accecamento fino allo stratagemma del gregge, rivivono sulla scena euripidea in quella sorta di "opera buffa" che è il dramma satiresco, un tipo di composizione unico nel suo genere e di cui il Ciclope è la sola, preziosa testimonianza, pervenuta a noi per intero.
Per un curioso scherzo della sorte, l'unico dramma satiresco giunto a noi appartiene all'autore che più appare lontano dall'universo di un simile scherzoso genere drammatico: il Ciclope euripideo, che traspone in chiave comica l'avventura più celebre dell'Odisseo omerico, sembra scritto da un autore ben diverso da quello che altrove racconta l'atroce infanticidio di Medea, la follia di Eracle e la disperazione delle mogli degli eroi troiani in attesa di essere portate come schiave in terra greca.
Con Ernesto Lama (Sileno), Sebastiano Tringali (Ulisse), Raffaele Gangale (Ciclope), Eugenio Dura (attendente) ed i ragazzi del laboratorio “Il Teatro dei Territori” nei panni del Coro dei Satiri: Stefania Amata, Valentina Baudo, Sergio Beercock, Oriana Cardaci, Giorgia Cipolla, Giulia Clemente, Alfonso D’Angelo, Duilio Greca, Filippa Ilardo, Sonia Inveninato,Silvia Leanza, Alessandro Liccardi, Veronica Mancuso, Raffaella Marino, Marianna Palillo, Elio Provitina, Rossana Rizza, Rocco Rizzo, Flavia Spanò, Gabriele Santoro, Sabrina Sproviero - diretti da Cinzia Maccagnano.
Teatri di Pietra è una manifestazione ideata ed organizzata dall’Associazione Capua Antica Festival con il sostegno di tutti i comuni coinvolti, della provincia di Trapani ed Enna, delle Soprintendenze interessate e della Regione Siciliana.
Laura Maggiore