Il Concerto di capodanno “Ouverture 2008”, presentato nella Sala delle Lapidi di Palazzo delle Aquile (nella foto), è stato promosso dalla Presidenza del Consiglio comunale di Palermo ed organizzata dalla Presidenza dell’Accademia musicale di Palermo in collaborazione con l’assessorato regionale al Turismo, la Provincia Regionale di Palermo, Confindustria Palermo, il Cerisdi, la Bnl ed altri sponsor privati. All’incontro erano, anche, presenti il presidente e direttore artistico dell’evento, Girolamo Salerno e il maestro d’orchestra Janos Acs che ha diretto i tre famosi tenori Carreras, Domingo e Pavarotti.
Le arie saranno eseguite dal soprano Anna Maria dell’Oste. L’evento musicale si terrà al Teatro Politeama il 1° gennaio del nuovo anno, con inizio alle ore 18. Il costo del biglietto è di 35 euro per poltrone e palchi e di 20 euro per il loggione. Collegandosi al sito del Comune all’indirizzo www.comune.palermo.it è possibile conoscere nel dettaglio il programma e tutte le informazioni utili relative al concerto.
“Un’atmosfera - ha aggiunto Alberto Campagna, presidente del Consiglio Comunale - che fa di questo concerto, un momento di vicinanza e di comunanza in un abbraccio ideale con la città intera proprio nel luogo pregno di storia e di fascino quale è il Teatro Politeama di Palermo. Voglio manifestare - ha concluso Campagna - un sentito augurio a tutti gli orchestrali che eseguiranno le musiche, trasmettendo forza e pathos e a quanti contribuiranno a rendere questo concerto di capodanno unico e indimenticabile. La città si riappropria di un evento che da diversi anni non la vedeva protagonista nel tradizionale appuntamento del concerto di capodanno e che adesso vogliamo istituzionalizzare riproponendolo ogni anno”.
“Siamo convinti - ha detto nel suo intervento il presidente della Accademia musicale, Girolamo Salerno - che un simile evento può divenire, così come avviene nelle più grandi città del mondo, oltre che un momento di piacevole incontro con la cittadinanza, anche un modo semplice per aggraziarsi gli auguri di un nuovo anno”. Questo concerto riveste un ruolo di straordinaria importanza nella tradizione musicale europea, proprio perché coinvolge tanti autori chiamati a rappresentare alcune delle più grandi nazioni europee.
L’esperienza musicale, seppur appartenente ad epoche diverse, distanti e talvolta contrastanti, trova un comune denominatore che scavalca ogni ragionevolezza, ogni barriera culturale, divenendo così per il mondo intero, il solo ed unico semplice linguaggio in grado di rivelare la vera natura dell’uomo che, per nessuno escluso, è legata ad un ritmo sonoro che si chiama cuore.
Tutto questo è Palermo e tutto trasuda, ogni giorno, attraverso i suoi colori, odori e sapori inconfondibili, con un abbraccio corale che non ha bisogno di molte parole, né di falsi sorrisi, ma di un momento fatto di suoni, di musica come fosse aria, allegra, frizzante, spumeggiante e mentre il programma avrà il compito di scandire qualche ludica emozione, ci ricorda come la musica può essere anche un momento di riflessione e di levata spiritualità.
E proprio il programma del concerto si aprirà con una soave preghiera: l’Ave Verum Corpus di Mozart, orchestrato da uno dei suoi più grandi estimatori; TChaikowsky che già nell’ottocento sapeva guardare al mondo con una poetica tale da rendere visibile a tutti il cuore della lontana Russia. A seguire la Gazza Ladra di Rossini, una sinfonia dove si intrecciano gli aspetti più reconditi che caratterizzano il nostro paese, la nostra gente; il cielo ed il sole italiano, la bellezza, la spensieratezza, la superficialità apparente e l’ostentata furbizia, ma senza tralasciare tuttavia quel senso di cristianità che ci contraddistingue.
Con l’Ave Maria di Verdi si assiste ad un momento di pura estasi lirica, mentre i brani di Ponchielli, Puccini, Gounod, Delibes, Chopin, Waldteufel e ancora TChaikowsky ci rimandano alla sobrietà dei valzer viennesi degli Strass in cui l’inevitabile raffronto ne equipara l’universale bellezza.
Dopo la Boda di Alonso ed il raffinatissimo divertimento di Sollima, ritroviamo Brahms, Elgar, Proch, Bizet e Offenbach che nel deliziarsi al ritmo di danze, marce e can can, guideranno il pubblico verso un risveglio, dove le parole che la musica racchiude, possono prendere forma e parlarci di quel futuro che sempre più nostalgia di un abbraccio europeo