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Spettacoli • Musica

‘Tutti al mare, tutti al mare a mostrar le chiappe chiare.’
Le canzoni che hanno narrato l’Estate. 1 La spiaggia

di Marcello Sajeva
16 giugno 2008
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‘Tutti al mare, tutti al mare,

 

a mostrar le chiappe chiare'

incitava gli italiani negli anni settanta Gabriella Ferri. Una grande artista uccisa dal disinteresse del mondo dello spettacolo che, dopo averla sfruttata e preso il meglio che la cantante romana poteva offrire, l’ha lasciata al suo destino.

Da oggi, dopo aver reso omaggio alla grande interprete di vari successi come Rosamunda e Zazà, intendiamo, iniziare a parlarvi delle canzoni che, durante l’estate, hanno accompagnato i nostri piccoli amori, i nostri divertimenti, i nostri balli. Tutto nel breve periodo di una stagione. Stagioni come ai tempi del juke-box, quando ancora i grandi concerti di massa non sapevamo neppure cosa fossero.

La canzone per l’estate deve rispondere a particolari caratteristiche, quasi una ricetta. Deve parlare di sole, mare, amore, possibilmente ombrelloni, spiagge e onde. Deve essere accompagnata da una musica allegra, possibilmente con ampio spazio per le percussioni o i bassi, quasi identificati come emblema di refrigerio musicale. A turno tutti i grandi autori e interpreti del mondo della canzone ci hanno provato, regalandoci canzoni per una o più estati. Qualcuno in modo ironico, altri in modo critico, altri ancora in modo completamente acritico. Tutti con il solo scopo di far ballare, cantare e vendere dischi.

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'Per quest'anno non ncambiare

stessa spiaggia stesso mare

per poterti rivedere

per tornare per estare insieme a te

e come l'anno scorso

sul mare col pattino

vedremo gli ombrelloni

lontano lontano'

 

Cantava Mina nel 1963.

Negli anni sessanta col boom economico gli italiani scoprivano il turismo di massa che, con l’arrivo dell’estate, coincideva ed era, soprattutto, fatto di mare, spiagge, lidi e stabilimenti balneari, completi questi ultimi di ombrelloni, lettini e pattini, detti anche mosconi. I pedalò erano ancora da venire. In questi luoghi non mancava mai il juke-box e, magari un flipper e un calcio-balilla. Nei posti più sofisticati c’era sempre “una rotonda sul mare”, in quelli più popolari venivano improvvisate le vecchie balere. Un modo tutti noi per fare quattro salti di Twist o Hully gully o per ballare strettamente avvinghiati. Nei favolosi anni sessanta gli italiani si davano appuntamento davanti al totem della canzone di massa, il juke-box, o stavano vicini a un mangiadischi comodo da portare in spiaggia.

 

e, sempre Mina, aggiungeva con un'altra canzone che in fondo

Ero soltanto la ragazza dell'ombrellone accanto
ero soltanto l'avventura che dura pochi giorni
mi hai conosciuto e ti ho detto sì
tu mi hai baciato e ti ho detto sì
ma
fin da principio non ho creduto
di trovare in te l'amor. ‘

Più sofisticata Giuni Russo con “Un’estate al mare”

‘Un'estate al mare, voglia di remare
fare il bagno al largo
per vedere da lontano gli ombrelloni-oni-oni
Un'estate al mare, stile balneare
con il salvagente per paura di affogare’

La spiaggia è il simbolo dell’estate del mare e tutto ruota attorno a lei. Ce lo ricordano i Righiera quando ci cantano

‘Vamos a la playa
A mí me gusta bailar
el ritmo de la noche,
sounds of fiesta .....
Amigos ¡qué calor!
La maquina Miranda.
Vamos todos a la playa.
Vamos todos a gozar. ‘

e concludono i Marcellos Ferial che

‘Cuando calienta el sol aqui en la playa
Siento tu cuerpo vibrar cerca de mí.

Es tu palpitar, es tu pelo, es tu cara
Son tus besos, me estremezco.’

 La canzone che più ci ricorda il mare e il suo sapore l'ha scritta Gino Paoli, quando trovandosi a fianco della sua compagna in una spiaggia della Sicilia le cantò

‘Sapore di sale, sapore di mare

che hai sulla pelle 
che hai sulle labbra 
quando esci dall'acqua 
e ti vieni a sdraiare 
vicino a me vicino a me 

Il tempo è dei giorni 
che passano pigri 
e lasciano in bocca 
il gusto del sale 
ti tuffi nell'acqua 
e mi lasci a guardare 
e rimango da solo 
nella sabbia e nel sol 

Poi torni vicino 
e ti lasci cader 
cosi nella sabbia 
e nelle mie braccia 
e mentre ti bacio 
sapore di sale 
sapore di mare 
sapore di te 

 

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