Oggi fare cinema significa, prevalentemente, percorrere la strada che porta in direzione del mondo dorato delle major. L'industria cinematografica formatasi nell'America degli anni '40, è diventata in poco tempo modello dominante nel mondo: una maniera di concepire la settima arte che poggia le sue fondamenta sulla sostanziale divisione delle tre fasi fondamentali della creazione di un film: la produzione, la lavorazione e la distribuzione. Il cinema, da allora, è diventato soprattutto business. Il responso del botteghino, qualche volta, è stato un obiettivo primario da raggiungere a discapito delle vere intenzioni di chi si mette dietro la macchina da presa, che sono quelle di regalare emozioni al pubblico che si reca nelle sale di proiezione.
Ma esistono ancora oggi piccole produzioni indipendenti di alcuni registi - a volte di veri e propri geni della macchina da presa - che credono che ci sia ancora spazio e tempo per dare sfogo alla propria passione creativa, che credono nella possibilità di suscitare qualche piccola emozione, anche con budget e mezzi ridotti, in quelle persone che hanno il privilegio di ammirare queste opere.
Palermo, recentemente, grazie all'ultima fatica di Wim Wenders ha confermato quella sua predisposizione naturale a porsi come ambientazione scenografica, a posto dalla forte inclinazione cinematografica. E proprio all'Expa, in via Alloro 97, InArt diventa cornice di un percorso che in quattro tappe, con altrettanti film in proiezione, intende fare luce su alcune della produzioni indipendenti siciliane. Un osservatorio per tutti coloro che credono che le emozioni stanno anche dentro stanziamenti ristretti.
"Sguardi Nascosti" è una rassegna che mette in mostra alcune produzioni indipendenti siciliane. Nata da un'idea di tre giovani ragazzi (Mirko Lino, Giusy Mandalà e Gabriella Matranga) appassionati dalla settima arte, con la direzione artistica di RGB Cinema di Salviano Miceli, la retrospettiva viene concretizzata in quattro incontri con i registi dell'opere che forniranno una personale lettura delle diverse sfaccettature di parte del cinema siciliano indipendente. Sarà la voce degli autori a raccontare limiti e problematiche - economiche e culturali - del contesto cinematografico nostrano e nazionale. Non un unico sguardo ma molteplici visioni, attraverso una poliedricità ed una eterogeneità di stili, si alterneranno in un dialogo che vedrà il cinema unico protagonista. Si è cominciato il 4 giugno, con Même Pére Même Mére di Alessandro Gagliardo, Julie Ramaioli, Giuseppe Spina, prodotto da Malastrada Fim. Domani, Giovedì sarà la volta di Uomo Massa, il lungometraggio ideato dal gruppo Cane CapoVolto. Isola Femmina di Gaspare Pellegrino e Corrado Fortuna sarà la proposta del giovedì successivo, 19 mentre mercoledì 25 chiuderà la rassegna Riprendimi (Perryfarrell) di Giovanna Sonnino.
Le proiezioni avverranno all'interno dell'Expa in via alloro 97 a Palermo e si svolgeranno il 12-19 e il 25 giugno tutto con inizio alle ore 20.30 . E' previsto un abbonamento dal costo di 15 euro, che comprende anche la tessera InArt.