Cambi scena, effetti visivi e scelte musicali per una commistione che mira a mantenere alto l'interesse e la curiosità del pubblico.
Una regia che non si accontenta della prosa e sfrutta le potenzialità di ogni stile teatrale, in particolar modo del teatrodanza, mettendo in scena cervello e neuroni danzanti allo scopo di tradurre i sentimenti e gli stati d'animo dei personaggi, esplicando le simbologie e le funzioni di ciò che accade nell’evolversi
de I Fisici: ispirato all'opera di Friedrich Durrenmatt, sbarca al Teatro Orione ”I Fisici?”, con la regia di Marco D'Aleo.
Adattamento che nasce, come spiega il regista "dopo l'avvento del del teatrodanza nella mia vita ad ampliarmi la prospettiva sull’espressione performativa dell’attore, orientandola ad una particolare attenzione alle dinamiche del corpo". "Amando questo testo - prosegue D'Aleo - e studiandone parte degli infiniti labirinti di cui è colmo, mi sono chiesto se non potesse essere questa l’opera teatrale ideale a raggiungere l’auspicato equilibrio tra teatro e teatrodanza , fino ad ottenere un linguaggio che fosse il più possibile espressivo per l’attore e al contempo recettibile dal pubblico (grazie anche all’interazione sinergica dei Led, apparecchiature tecnologiche che consentono giochi di luce dinamici.)".
"I Fisici?" sarà proposto venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 al teatro Orione Spicuzza di Palermo. Per informazioni e prenotazioni, chiamare lo 091/6374626 oppure cliccare su www.helloticket.it