Un angolo di Russia ha preso vita ieri sera a Villa Castelnuovo nell’ambito della rassegna VerduraTeatroMusic. In scena I Cosacchi del Don e il loro gruppo artistico Cossack Curen, fondato nel 1985 a Volgograd, ex Stalingrado che rappresentano la massima espressione professionale della cultura cosacca, riconosciuta anche dallo Stato. Una parte importante di storia russa, tra tradizione e folklore, ha affascinato il pubblico del Verdura, che ha riempito il teatro per questo secondo appuntamento con la rassegna estiva co-prodotta dal Comune di Palermo, con la collaborazione di Live Spettacoli srl, di Agave Concerti ed Eventi e con il sostegno del Banco di Sicilia gruppo Unicredit. Coreografie di pregevole fattura accompagnate da acrobazie spettacolari e da ricchi costumi cosacchi hanno animato la serata palermitana, in scena usi e costumi di una imponente realtà presente nell’immenso territorio uralico da quasi mille anni, una popolazione legata da valori culturali, sociali e spirituali frutto dell’unione di centinaia di tribù e popoli di razze diverse. Uno spettacolo che nasce grazie al lavoro di Viktor Preobrazhensky, artista emerito della Federazione Russa e da qualche giorno direttore della Filarmonica di Volvograd e dalla passione di Nonna Gepfner, giovane coreografa di talento che ha ereditato dal marito Preobrazhensky la direzione artistica del gruppo. Un amore per la propria cultura che permette di conservare, ricostruire e diffondere le danze di folklore cosacche che, recuperate dalle diverse tribù sparpagliate sul territorio russo, vengono riallestite attraverso un lavoro meticoloso. Sul palcoscenico si sono alternate danze di guerra, quadriglie, scherzose miniature ed entusiasmanti momenti di gruppo che hanno coinvolto la compagine femminile e maschile in fantastiche acrobazie. Gli uomini, vestiti con una foggia guerriera e con casacche fermate da alte cinture, hanno creato atmosfere di guerra come nella danza Khopyortsy e nella spettacolare danza di Tersa, muovendosi con incredibile destrezza e lanciando minacciose sciabole mentre le donne hanno mostrato grazia e fierezza, sfoggiando preziose vesti ricamate. Non sono mancati i giochi di coppia con eleganti maniere ed esilaranti corteggiamenti, salti acrobatici e originali rimbalzi in spaccata hanno strappato l’applauso del numeroso pubblico che ormai da mesi attendeva la straordinaria performance di questo delizioso corpo di ballo. Lo spettacolo in programma lo scorso 7 dicembre al Teatro Politeama era stato, infatti, annullato a causa di uno sciopero, alcuni spettatori sicuri di rivedere presto il suggestivo corpo di ballo hanno anche conservato il prezioso tagliando per testimoniare l’interesse nei riguardi del mancato spettacolo. Dalla Mazurka di Platov alla Kalinka al Cosacco del Don, scherzosa miniatura tra un Cosacco e sei fanciulle che cercano di conquistarlo, il pubblico ha ammirato i ballerini che hanno creato un indimenticabile affresco del patrimonio culturale cosacco. E per concludere anche il ringraziamento della bella direttrice/coreografa Nonna Gepfner che, nonostante un guasto all’impianto di amplificazione, ha provato ugualmente a salutare il pubblico palermitano. Conquistandosi in questo modo applausi a scena aperta.

di Claudio Cirà