Il cinema arabo, fra storie di donne e storie narrate da donne, è di scena al borgo marinaro messinese di Capo Peloro.
Proseguono gli appuntamenti della rassegna cinematografica curata da Efran Rashid per l'Horcynus Festival.
Domani alle 21, nella sede della fondazione Horcynus Orca , verrà proiettata "Amina", pellicola diretta dalla prima regista donna yemenita, Khadija Al-Salami che racconta la storia di una ragazza di 14 anni costretta a sposarsi a 11 anni con un uomo anziano e condannata a morte ingiustamente per l'omicidio del marito.
L'esecuzione però è rimandata perché Amina rimane incinta per uno stupro subito in carcere.
Ispirato a una storia vera, la pellicola della Al-Salami è un'aperta denuncia contro gli abusi giudiziari verso le donne arabe. In chiusura di serata ancora due film firmati da registe del mondo arabo: "Gangs of Baghdad" di Aida Shlaepfer sulle conseguenze psicologiche del conflitto nelle famiglie irachene e "Driving to Zigzagland" di Nicole Ballivian che racconta la giornata-tipo di un tassista palestinese trasferitosi a New York dopo l'11 settembre.