Il film ha una trama semplice e lineare: un uomo e una donna infelici, con una grande passione per la musica, si incontrano per le strade di Dublino. Un musical atipico, dal piglio documentaristico, che narra l'amore illibato tra due persone che attraverso la musica si raccontano.
Sulla strada di Dublino un busker* rivendica l'amore perduto, cantando canzoni alla sua ragazza di un tempo, ora distante affettivamente e sognando un contratto discografico e una vita a Londra (dove sarebbe di nuovo icino alla sua ex-), mente nel presente aiuta il padre che gestisce un piccolo negozio in cui si riparano aspirapolvere.
Sulla strada in cui trascorre la maggior parte del suo tempo libero, incontra una giovane immigrata ceca, instancabile lavoratrice, ragazza-madre responsabile e pianista di talento.
Uniti dalla passione per la musica, i due sconosciuti iniziano a raccontarsi e aprirsi fino a toccarsi (nell'anima) attraverso i testi delle canzoni che hanno composto per cantare le proprie storie ed i propri sentimenti lacerati.
Alcune storie d'amore sono destinate a rimanere intatte, inviolate, come se un solo bacio avesse la capacità di distruggere quella promessa che rappresenterebbe la purezza assoluta se lasciata in sospeso in eterno. E, appunto, "Once" riesce a mettere in scena l'amore illibato tra due persone che attraverso la musica si raccontano.
Il regista irlandese John Carney è stato capace di confezionare una commedia semplice e piena di sentimento in cui narra anche di sé e della scena musicale della città che gli ha dato i natali.
E' come se, dentro a un musical atipico, due solitudini si incontrassero per caso e puro per desiderio decidessero di convertire il loro talento in un disco che possa rimanere nel tempo - oltre il tempo.
Girato con piglio documentaristico (la camera a mano sembra riprendere senza voler disturbare, le luci di scena sono limitate al minimo, il cast è formato da attori non professionisti), il regista segue passo dopo passo le fasi di creazione dei brani dell'improvvisato duo fino alla registrazione finale, coinvolgendo lo spettatore in una storia che nasce grazie alla musica e si consuma esclusivamente attraverso le canzoni.
Tutto quello che non viene detto a parole viene espresso attraverso le note musicali ed i testi delle ballate.
Dublino fa da sfondo con il suo cielo grigio e i suoi candidi paesaggi, con i suoi immigrati e i suoi circoli e regala alla trama una quiete necessaria allo svolgimento e compimento della relazione.
L'eloquente e silente sguardo finale lascia in sospeso i destini dei due casti amanti.
"Once" è indubbiamente un musical anomalo, tutto centrato sulle canzoni che raccontano storie, sentimenti ed affetti.
Il bello del film è che i due attori protagonisti non solo recitano ma anche cantano e suonano gli strumenti, lanciandosi in alcune interpretazione che a volte sono di una struggente melanconia. Alcuni brani forse orecchiano un po' troppo certi stilemi alla James Blunt (che, a volte, possono risultare stucchevoli per la loro ripetitività), ma nel complesso la musica è gradevole ed orecchiabile (tra i brani riprodotti anche una cover di Van Morrison). E' importante notare che, poiché i testi delle canzoni raccontano i personaggi e sono dunque fondamentali alla comprensione della loro psicologia e delle loro motivazioni, per un pubblico non parlante l'Inglese sono stati riprodotti con i sottotitoli (nel nostro caso in Italiano).
Proprio per queste sue caratteristiche, "Once" può anche non piacere: per molti aspetti lo si può considerare un film di nicchia indirizzato soprattutto a chi ama la musica di un certo tipo ed è desideroso di capire come si muove - in questi artisti - il processo creativo che porta all'abbinamento delle liriche con un certo di musica.
La colonna sonora è disponibile su CD.
Molto bella l'immagine che è stata scelta per la locandina del film, indubbiamente una involontaria citazione della copertina di un famoso album di Bob Dylan, il menestrello più famoso d'America ("The freewheelin' Bob Dylan")
* - "Busking" (arte di strada, si direbbe in italiano) è la pratica di esibirsi in pubblico per ottenere mance e facilitazioni di vario genere (da mangiare, da bere). Le persone che si impegnano in tali pratiche sono dette "busker" (artista di strada). Le esibizioni che rientrano nella definizione di "busking" sono molteplici e possono essere: acrobazie, giochi di destrezza con animali addestrati, manipolazione e modellamento di palloncini, trucchi con le carte, esibizioni clownesche, recitazione di sketch comici, contorsionismi e "fughe" (alla maniera di Houdini), danza, lo spettacolo dei mangia-fuoco, predizione della sorte, giochi di prestidigitazione, arte del mimo e tutte le varianti in cui l'artista interpreta statue viventi, spettacoli musicali e di marionette, "incanto" dei serpenti, esposizione di racconti e saghe alla maniera dei cantastorie, reading di poesie o di prose, attività teatrali di strada, ingoiare le spade, e perfino esibirsi con il "circo delle pulci".
Regia: John Carney.
Interpreti:Glen Hansard, Markéta Irglová, Bill Hodnett, Danuse Ktrestova.
Genere Drammatico, colore 91 minuti. -
Produzione Irlanda 2006.
Distribuzione Sacher
MYmovies 2008 - Tirza Bonifazi Tognazzi
(rielaborato da www.mymovies.it)