Valeria Marini trova il modo per far parlare di sé: "Jovanotti ha scritto 'Bella' per me. Abbiamo avuto una storia d'amore"

07 luglio 2008
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La Marini doveva trovare il modo per far tornare a parlare di lei. I manifesti giganti che hanno incollato la sua testa a un corpo finto a brodo di uno scooter non sono bastati a farla tornare in cima all'auditel.

Ma oggi grazie a questo servizio che le ha dedicato il sito libero.it ha raggiunto il suo obiettivo. Del resto la bomba è davvero grossa.

 

Riportiamo di seguito il servizio fatto dal sito libero.

 

Astuta promoter di se stessa, il libro-confessione di Valeria Marini - Lezioni intime, scritto a quattro mani per Cairo Editore, in libreria da giovedì prossimo - forse non ambirà a diventare il best-seller dell'estate, ma diffusa lettura da ombrellone, questo sì.

E poiché la vita dell'attrice sarda è sotto i riflettori da anni e di segreti ne nascondeva pochi, la Marini s'è sparata le ultime cartucce che aveva in canna: Jovanotti e Cecchi Gori.

 

Casali di Margello

Del primo ha rivelato che è stato un amore di gioventù, dopo il primo flirt - a 14 anni - col trentenne librario Giovannino. Diciotto anni lei, diciannove lui, «bello, biondo e con gli occhi azzurri», Lorenzo Cherubini, racconta la diva, «è stato nella mia vita indimenticabile. Mi ha insegnato a guardare le stelle cadenti la notte di San Lorenzo - rievoca ispirata -. E ogni anno, il 10 agosto, osservo il cielo e penso a lui. Mi ha anche dedicato una canzone - continua la Marini - Fate caso ai testi dei suoi maggiori successi: non vi sarà difficile scoprire qual è».

Una rivelazione del tutto simile a quella di Barbara D'Urso che disse la stessa cosa di Vasco Rossi (amore indimenticabile e canzone dedicata), salvo poi riceve una doccia fredda dall'interessato che ammise sì, il flirt, ma liquidandolo come una cosa senza importanza.

 

Ma le rivelazioni della Marini non finiscono qui. A proposito dell'ex compagno Vittorio Cecchi Gori, al momento ancora detenuto e in difesa del quale la Valeriona nazionale è sempre corsa, l'autobiografia dell'attrice attribuisce all'insensibilità e all'egoismo infantile del produttore la responsabilità nientemeno che dell'aborto volontario praticato dalla Marini. Secondo quanto dice l'attrice, durante la convivenza con Cecchi Gori la Marini rimase incinta una prima volta e perse il figlio che aspettava dal compagno: «Da un mese non avevo il ciclo ed ero certa di essere finalmente incinta... Ma una sera, dopo l'ennesima lite, ho avuto una tremenda emorragia. Non mi sono neanche fatta ricoverare... ».

Verso la fine del loro rapporto, Valeria rimane nuovamente incinta: «Ero disposta a qualsiasi sacrificio, ma quando ho dato la notizia a Vittorio, la sua risposta è stata: "E come facciamo ad andare in barca?"... - scrive ora lei -. Di comune accordo abbiamo deciso di interrompere la gravidanza, ma non ho mai smesso di pensare a un figlio. Ho anche tentato di adottarne uno. La legge italiana, però, non me lo consente perché sono single».

Lui, attualmente in carcere, ha ammesso in un'intervista: «Valeria? In me c'è la voglia di sistemare tutto e tornare da lei vincitore».

 

Dulcis in fundo, la Marini scrive in Lezioni intime di esser stata protagonista di fenomeni extrasensoriali: «Ho vissuto anche una serie di fuoriuscite dal mio corpo. (...) Non è tutto: sistematicamente faccio sogni premonitori di situazioni che puntualmente si avverano nella mia vita e nel mondo. Durante il sonno, ho presagito più di un cambio di governo, azzeccandone il futuro premier». E noi, maligni, che pensavamo che dal corpo di Valeriona fuoriuscisse per lo più carne in eccesso...  

Fonte: libero
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