È la vibrante voce sicula di Mario Incudine ad aprire e chiudere lo spettacolo “Sinfonia per una taranta”, ideato e diretto dal “maestro contadino” della musica popolare italiana Ambrogio Sparagna a quattro mani con uno dei nomi più prestigiosi della danza internazionale: Micha van Hoecke. Nella suggestiva cornice di Villa Adriana a Tivoli, il debutto e tre giorni di repliche hanno registrato il tutto esaurito: 15 danzatori e dieci musicisti fra i migliori esponenti della world music italiana, componenti stabili dell’Orchestra popolare italiana del Parco della musica di Roma, hanno dato vita a un viaggio musicale e coreografico verso le radici profonde del sentimento dei popoli del Sud Italia, toccando i temi dell’emigrazione, del distacco, dell’innamoramento, dell’immaginario, con testi in dialetto ciociaro, napoletano, salentino e siciliano.
I canti processionali, le filastrocche, i canti alla viddanisca e alla carrittera, recuperati e interpretati dalla calda voce di Incudine, insieme con la zampogna e l’organetto del barcellonese Antonio Vasta e le percussioni del palermitano Massimo Laguardia sono stati momenti focali dell’opera di grandi proporzioni, che ha spaziato dai ritmi frenetici della taranta, alla malinconia dei canti d’amore e di lontananza, fino al tripudio finale tra saltarelli e tammurriate. Voce solista dell’orchestra, Mario ha dato forza alla “sinfonia” attraverso le corde delle sue chitarre facendo incontrare il suo talento per la prima volta con lo straordinario ensemble di ballerini diretti dal grande coreografo belga-russo Micha van Hoecke. Il sodalizio tra Sparagna e il trio Incudine-Vasta-Laguardia, nato lo scorso inverno e maturato grazie a questa esperienza, si è consolidato il 24, 25 e 26 giugno con un tour che ha portato i musicisti siciliani con questo stesso lavoro a Cervia, nell’ambito del Ravenna Festival diretto da Riccardo Muti, e da settembre nei più prestigiosi teatri d’Europa, mentre il prossimo novembre l’Orchestra popolare partirà alla conquista del Messico.
Per Mario Incudine, intanto, altri scenari si allargano all’orizzonte: sarà lui infatti a dirigere il primo luglio al Teatro di Verdura di Palermo l’Orchestra EtnoMediterranea nel concerto “Le vie della seta”, che vedrà come ospite il celebre suonatore di cornamuse galiziane Hevia.