E' rilancio del cinema italiano e dove vale di più: all'estero. Ed esattamente a Cannes con la duplice vittoria di Garrone (Gomorra) e Sorrentino (Il Divo).
Ma il cinema italiano prossimo venturo - che guarda a Venezia, alla Festa di Roma e al Festival di Torino - saprà ribadire e confermare la sua onda lunga? Sul fronte veneziano, ci sono le prime (quasi) certezze, sembra scendano in campo Ferzan Ozpetek e Daniele Vicari, mentre per gli appuntamenti di Torino e Roma gli scenari sono più sfumati. Ad aggiudicarsi la partita per queste due piazze potrebbero essere Bechis e Winspeare, mentre maestri come Tornatore, Salvatores e Bellocchio dovrebbero essere fuori gioco.
Per i primi due i tempi sono ancora lunghi, una cosa che vale ancora di più per Bellocchio (Vincere) che uscirà solo nel 2009 e che potrebbe aspirare a Cannes. Queste comunque le uscite italiane più importanti prossime venture. Intanto c'é Ferzan Ozpetek con Un giorno perfetto ispirato all'omonimo romanzo di Melania Mazzucco.
Cast corale per raccontare la cronaca di un giorno qualunque a Roma che diventa tragedia. Protagonisti su tutti Valerio Mastandrea, nel ruolo di una guardia giurata abbandonata dalla moglie (Isabella Ferrari).
Daniele Vicari (Velocità massima), altro candidato a Venezia, ne Il passato è una terra straniera porta in scena una sorta di thriller psicologico tratto dal romanzo omonimo di Gianrico Carofiglio (Rizzoli). Di scena Giorgio (Elio Germano), studente modello ventiduenne che incontra il fascinoso Francesco (Michele Riondino) giocatore di carte. I due si ritrovano a muoversi in luoghi dove buona e cattiva società si confondono.
Nel cast anche Chiara Caselli, Daniela Poggi, Marco Baliani e Lorenza Indovina. L'italo-argentino Marco Bechis invece propone Birdwatchers con Claudio Santamaria, una pellicola girata nel Mato Grosso che racconta l'estinzione dei Kaiowa, antica tribù del Sudamerica. L'attore italiano interpreta il lavoratore di una fazenda con il compito di spiare e controllare le tribù locali. Edoardo Winspeare è tornato a girare nella provincia di Lecce per I galantuomini. Una storia d'amore fra un magistrato e una ragazza figlia di contadini. Si ritrovano dopo molti anni. Lui é un uomo di legge, lei una criminale sposata con un affiliato della Sacra Corona Unita.
C'é poi in gara per i festival d'autunno, il nuovo film di Dario Argento, Giallo, che si sta girando a Torino (le riprese sono iniziate il 12 maggio) con nel cast Adrien Brody ed Emmanuelle Seigner. Protagonista un assistente di volo americano che fa coppia con un investigatore italiano per ritrovare la sorella, rapita da un serial killer conosciuto solo come Giallo. In lavorazione, e in cerca di festival, anche il secondo film di Maria Sole Tognazzi, L'uomo che ama, con Monica Bellucci e Piera degli Esposti e Pierfrancesco Favino e Kseniya Rappoport.
C'é poi Vincere il film di Marco Bellocchio sulla vita del figlio segreto di Mussolini (Filippo Timi) rinchiuso in manicomio. Nel ruolo di Ida Dalser: Giovanna Mezzogiorno. Infine, guardano all'autunno dei festival anche due maestri come Gabriele Salvatores e Giuseppe Tornatore. Quest'ultimo con Baaria, ha messo in campo un cast monstre, per raccontare la sua storia più personale in un film in costume che parte nel 1910.
In Come Dio comanda, tratto dall'omonimo romanzo di Niccolò Ammaniti, Salvatores racconta la storia di un ragazzino di 14 anni (l'esordiente Alvaro Caleca) che vive solo con il padre, interpretato da Filippo Timi. L'uomo è un disoccupato, emarginato e violento e per questo i due sono sorvegliati dall'assistente sociale (Fabio De Luigi). Nel cast anche Elio Germano, nel ruolo di un amico del padre.
La sceneggiatura è dello stesso Ammaniti con Antonio Manzini e Gabriele Salvatores.
Francesco Gallo