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Papà separati, "né macho né superman
ma solo padri affettuosi"

06 febbraio 2010 10:53
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Li vedi sempre più spesso in TV, li leggi sui giornali, dai gruppi Facebook con decine di migliaia di aderenti fino ai canali YouTube (ad esempio www.youtube.com/padreseparato).

 

Non sono semplici papà separati: sono dei papà nuovi. Uomini che gettano la maschera stereotipata del macho, del superman, ma che con grande dignità e decisione affrontano telecamere, giornalisti, tribunali e sfide d’ogni genere per parlare di sentimenti, valori,

delle necessità dei loro figli.

 

Uomini spesso schiacciati tra il loro senso del dovere e l’anacronistico atteggiamento di tribunali che negano la possibilità di farli stare coi figli, ergendo un muro di divieti, distanze e preconcetti. Ma questi papà non si arrendono, sanno che in gioco non c’è solo la salute e la qualità di vita dei loro figli.

 

Per questo sempre più si uniscono a migliaia, come ad esempio nel consorzio Adiantum.it che in questi giorni ha intrapreso causa collettiva verso lo Stato, disposti ad arrivare anche in europea, se necessario, per sollecitare la politica ad approvare l’affido condiviso “bis” (pdl2209, ddl957), a non discriminare più i genitori in base a “sesso” o “ricchezza”, a nominare un’autorità nazionale di controllo sulla “bigenitorialità”, ad occuparsi dei 100.000 bambini che ogni anno subiscono una separazione non chiesta, a ricordare che oltre il 50% di questi bambini saranno costretti a dormire dal papà soltanto 6-8 volte al mese senza possibilità di scelta, dialogo, civiltà, per ricordare che 25.000 di loro, un quarto del totale, vedranno il papà soltanto per “due weekend al mese o meno” (ISTAT, 2008).

 

Voglio mandare un saluto ed un abbraccio a questi papà di tutta l’Italia, papà che hanno buttato giù la maschera della paura e che con coraggio stanno ridando passione e significato ad uno dei ruoli più belli ed importanti di cui la società ha ed avrà sempre bisogno: quello del padre.

 

 

Fabio Barzagli

© Riproduzione riservata
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Anonimo 29 maggio 2010   11:45

....Ciao,quando leggo certe cose rimango senza parole...anche io sono separata,dopo 23 anni di matrimonio,...e stata dura e nn facile....quello che vorrei far capire a certe persone ,...lo so vado contro il mio mondo, cioè quello femminile...che la guerra nn serve a niente....fa soffrire...e soprattutto...chi ne paga le conseguenze sono LORO .......i papà hanno tutto il diritto di stare con i figli...i papà sono affettuosi...e lasciateli con i propi figli....è solo un mio piccolo pensiero!!!!!!

Anonimo 08 marzo 2010   22:46

La mia ex ha cambiato domicilio di punto in bianco spostandolo di 170 km presso la casa dei suoi genitori e chiedendo l'assegnazione provvisoria - è insegnante - ed il primo anno ha lavorato in un'isola, Alicudi, lontano 24 ore di viaggio dalla residenza dei miei suoceri che gestivano di fatto i nostri figli.

Questo ha comportato che io potessi vedere i figli per poche ore solo una volta al mese contro tutte le volte che volevo prima, dato che abitavano a poche centinaia di metri dalla mia abitazione, con un aggravio di spese enorme per me.

Il tribunale della mia città nella decisione della mia ex non ha trovato nulla da ridire....

E qualche burlone oggi parla della possibilità di "affidamento condiviso"..

Anonimo 15 febbraio 2010   19:55

dal 10 dicembre 2009 che non vedo mio figlio,grazieeeeeeeeeeeee  tribunali italiani affidamento condiviso-----solo le madri lo tengono anche con problemispicologici gravi.grazie italia,scusa amio figlio che tiho generato eti ho lasciato alla legge  italiana perdono figlio mio.

Anonimo 11 febbraio 2010   09:59

"..Padri affettuosi" spero che non sia solo un espressione per completare il titolo dell'articolo. Per sapere la verità bisognerebbe chiedere ai figli.

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