Social network, ma quanto ti amo? Sul web 2 su 3 li usano. Attenti però alla privacy

03 luglio 2009 10:37
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Il 65% degli 1,1 miliardi di persone sopra i 15 anni che usano Internet nel mondo, pari a 734,2 milioni di persone, visitano almeno un sito di social networking ogni mese. Il dato, aggiornato a fine maggio, è stato oggi dalla società di ricerca comScore. I fruitori più assidui dei social network sono i russi. Nel mese di maggio 18,9 milioni di utenti hanno navigato nelle reti sociali in media per 6,7 ore, cliccando su oltre 1.300 pagine. La media mondiale si ferma a 3,7 ore e 525 pagine. Alle spalle della Russia si piazzano il Brasile, con 6,3 ore e 1.220 pagine, e il Canada (5,6 ore e 649 pagine). In Europa gli utenti più accaniti sono gli spagnoli, quinti con 5,3 ore 968 pagine, seguiti da finlandesi, inglesi e tedeschi. Gli italiani sono solo ventesimi, e in media trascorrono sui social network 3,2 ore al mese, visitando 399 pagine. Bassi in classifica anche gli Stati Uniti, al non posto con 4,2 ore e 477 pagine.

Intanto il garante della privacy lancia l'allarme sui rischi.

Master mediazione familiare

Con i nuovi strumenti tecnologici ''l'umanita' si trova a fare i conti con una nudita' totale, che solo Adamo ed Eva nel giardino terrestre erano in grado di sopportare''. Lo dice il presidente del Garante per la protezione dei dati personali, Francesco Pizzetti, nella sua relazione annuale al Parlamento dalla Sala Zuccari del Senato. L'Autorita' in questo ha il compito di ''aiutare le persone a essere consapevoli e ragionevolmente libere di padroneggiare la tecnica e non esserne schiave''. Inoltre mutamenti cosi' profondi in corso ''ci costringono a ripensare cosa sia e cosa significhi informazione oggi''. Ma anche la ''pericolosita' di un uso sprovveduto e disattento delle nuove opportunita' della rete, tanto piu' grave perche' condotto da operatori dell'informazione''. Il fatto e' che la rete non cancella la sua memoria e ''qualunque fatto del passato viene riproposto nel presente. Il che - spiega Pizzetti - collegato con i motori di ricerca e con la loro caratteristica di decontestualizzare le notizie catturate in rete, provoca problemi inediti, potenzialmente lesivi della vita delle persone''. L'impegno del Garante ''e' la difesa intransigente del diritto dei cittadini al controllo sui loro dati e alla tutela della vita privata''. In un mondo ''nel quale siamo sottoposti a forme di controllo ogni giorno piu' invasive e quasi tutto cio' che ci riguarda si trasforma in dati che le moderne tecnologie consentono di schedare, archiviare, incrociare ed utilizzare per gli scopi piu' diversi e da parte di una pluralita' sterminata di soggetti''. Quindi per Pizzetti ''assicurare a ciascuno il controllo totale sulla propria vita e, dunque, anche sui propri dati personali appare sempre piu' come l'ultimo sogno dell'uomo contemporaneo''. Per la sicurezza nei confronti dei pericoli dei social network arriva poi, tutto dedicato ai giovani, un vademecum ''appositamente studiato per consentire a genitori e ragazzi di conoscere meglio questo fenomeno''. Il testo, apprezzato dal Ministro della Gioventu', sara' presentato al prossimo G8 dei giovani e grazie alla collaborazione con Poste italiane sara' diffuso nel Paese. Bisogna fare attenzione anche alle mail indesiderate e finanche a dove si buttano vecchi computer e telefonini che potrebbero contenere dati personali. ''Piu' limitato ma non meno innovativo - ha spiegato Pizzetti - il provvedimento col quale abbiamo impartito le regole da seguire per il cd il 'riciclaggio' del materiale informatico e cioe' il riuso di computer dismessi o di altri apparati elettronici, quali ad esempio i telefonini, che spesso contengono un numero altissimo di dati personali''.

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