Con l'aumento del costo del petrolio, la crisi energetica si fa sempre più incalzante. E' un dato di fatto inelluttabile ed ineludibile.
Per alcuni, a giudicare da interviste spontanee rilasciate nei media audio-visivi, l'uso dell'automobile diventa sempre più problematico e già sono tanti quelli che preferiscono lasciare l'auto a casa per recarsi al lavoro, ripiegando su mezzi di trasporto collettivo (i mezzi pubblici oppure quelli privati in "sharing").
Chi pratica abitualmente il podismo può ritenersi privilegiato: abituato com'è a percorrere lunghe distanze, correndo oppure marciando, non si sconvolge più di tanto se, facendo un po' di conticini nelle sue tasche, si rende conto che l'uso dell'automobile è divenuto, nel suo bilancio familiare antieconomico e non più sostenibile.
Ogni podista che si rispetti, dunque, davanti alla crisi energetica, può consentirsi il lusso di non sentirsi turbato più di tanto e può proclamare, quasi intonando un peana di vittoria: "Io sono pronto!".
Maurizio Crispi