Il conformismo tra gli adolescenti: la perdita dell’identità

14 maggio 2008
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Il mondo adolescente di oggi è governato da un’unica spietata legge che non risparmia nessuno. Stesse scarpe,  abiti,  capelli. Stessi gesti, modi di dire, di pensare e di fare. Tutti uguali, tante ombre immemori e conformi senza identità. Si vive solo in funzione dell’apparenza, tanti ragazzi vuoti e privi di personalità che si celano dietro una maschera spavalda ed evasiva. L’unica cosa che conta è ciò che pensano gli altri. Alcol, droga e fumo non sono più modi per fuggire dalla realtà, ma per conformarsi ad essa. Non si ha più il coraggio, la forza, la determinazione di essere se stessi e saper dire di no. Essere diversi è un peso intollerabile. Non siamo tutti uguali: ognuno di noi è unico e irripetibile, diverso da qualsiasi altro individuo. Stiamo assistendo alla perdita dell’identità umana. Ma la colpa è solo nostra? I mass-media non facilitano certo la situazione. Il conformismo non esiste solo tra gli adolescenti, ma è presente in ogni aspetto della società. La colpa di ciò risiede probabilmente in quest’ultima: una società che ci ha inculcato la sua verità e le sue idee, fornendoci una visione unilaterale di vedere il mondo. Il conformismo è il motore dell’alienazione dell’uomo e noi non abbiamo più la forza di ribellarci. L’uomo è diventato schiavo di se stesso. Saremo in grado di fermarci e di tornare indietro? O siamo destinati a vivere in un mondo di apparenze ma che teme di vedere cosa si cela veramente dietro alle proprie maschere?

Al Poggetto

 

Caterina Pellegrino

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