Le buste paga degli insegnanti dal 1995 a oggi hanno perso il 21% del loro potere di acquisto. E' uno dei dati che emerge da una ricerca della Uil scuola, che mostra come nella classifica internazionale delle retribuzioni i professori italiani siano messi piuttosto male: un insegnante tedesco guadagna il doppio e uno spagnolo una volta a mezzo. La situazione - secondo quanto evidenzia l'indagine, presentata dalla Uil in occasione della sua settima conferenza di organizzazione che si apre oggi a Fiuggi - non accenna affatto a migliorare, visto che dal gennaio 2008, senza rinnovo del contratto scaduto dal dicembre 2007, si ha una ulteriore diminuzione delle retribuzioni reali di oltre il 4%. Dall'indagine emergono pure altre indicazioni: maggiore è l'anzianità, minore è l'incremento del potere di acquisto; la retribuzione complessiva del personale della scuola è agli ultimi posti del settore pubblico; dagli anni '90 si registra un costante calo di investimenti per l'istruzione.