Con il quizzone ieri si sono chiusi gli scritti all'esame di maturità.

23 giugno 2008
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Ieri terza e ultima prova scritta della maturità 2008 per quasi mezzo milione di candidati. 

I ragazzi si sono cimentati con il cosiddetto 'quizzone' che, a differenza delle due precedenti prove, è stato messo a punto dalla stessa commissione esaminatrice.    

Nei prossimi giorni, terminata la correzione dei tre elaborati scritti, l'esame di maturità entrerà nel vivo con i colloqui orali.

I test di stamattina riguardano non più di cinque discipline e non si discostano dalle simulazioni e dalle esercitazioni svolte dai ragazzi durante l'anno scolastico.

Gli studenti avranno a che fare con un elaborato sintetico  oppure con veri e propri quesiti a risposta singola (da 10 a 15) o multipla (da 30 a 40); con problemi scientifici a soluzione rapida (non più di 2); casi pratici e professionali (anche questi non più di 2); oppure, secondo gli indirizzi di studio, con la realizzazione di un progetto.

Al Poggetto


Al liceo Visconti di Roma, ad esempio, il quiz consisteva in otto domande, due per materia.. Tacito nella sua ''liberta' perduta'' e il difficile rapporto tra Nerone e Seneca, le domande di latino, mentre per storia dell'arte e' stato chiesto ai ragazzi di commentare la Guernica di Picasso e l'Urlo di Munch. Piu' impegnative le domande di filosofia, inerenti alla struttura e i compiti della fenomelogia dello spirito di Hegel e Feurbach: la teologia che diventa antropologia. 

Scienze e fisica, infine, con la classificazione delle stelle in base alla loro luminosita', il magnetismo e il paleomagnetismo, le due leggi di Ohm e la corrente elettrica dei metalli, per concludere con esempi sulla corrente elettrica che genera un campo magnetico. ''Non impossibile''. Cosi' hanno commentato i primi studenti usciti dall'istituto. ''E' andata meglio di come speravo - afferma Paolo - le domande erano tutte fattibili''. Su quale sia stata la prova piu' difficile non ha dubbi: ''Col tema si ha la liberta' maggiore, i quiz sono abbastanza prevedibili, mentre la versione e' quella che mette davvero paura''.

Test fattibili, piu' facili delle prove precedenti anche se con alcune sorprese, secondo gli studenti del liceo scientifico Leonardo da Vinci di Milano . ''Non ci aspettavamo alcune materie come latino e storia - dicono due ragazze all'uscita dal liceo scientifico Leonardo da Vinci - e le domande erano un po' troppo specifiche: in storia ci hanno chiesto il Patto d'Acciaio e in latino gli Inni di Sant'Ambrogio''. 

''La cosa piu' difficile? Copiare - dice sorridendo un ragazzo -. C'era una sorveglianza tremenda, hanno girato tra i banchi per tutte le tre ore''. Tra gli altri quesiti messi a punto dalle varie commissioni esaminatrici anche domande di fisica, inglese, storia dell'arte e scienze. ''Ci hanno chiesto di commentare gli elementi romantici nella poesia di Wordsworth e le caratteristiche dei personaggi del romanzo del '900 - spiegano altri studenti -. In storia invece da noi sono usciti il discorso di Mussolini alla Camera dei Deputati e il miracolo economico italiano. Per storia dell'arte l'analisi di due opere a scelta di Cezanne e Van Gogh e il commento degli 'Stati d'animo: gli addii' di Boccioni''. Per fisica e scienze, in alcune sezioni, i ragazzi hanno dovuto rispondere a quesiti che riguardavano le proprieta' del mantello terrestre e le capacita' di un condensatore.

Fonte: ansa
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