L'ispettrice rimossa si difende: "Le polemiche sono un'invenzione dei giornali"

20 giugno 2008
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Si sente "ghigliottinatà, come dice in un'intervista a Repubblica, ma se ne va "sine ira e studio", spiega anche al Corriere della Sera, accettando "serenamente la decisione del ministro". Caterina Petruzzi, la responsabile della struttura tecnica per gli esami di maturità, lascia il ruolo ricoperto per 15 anni dopo la bufera sugli errori nei testi per gli esami. Polemiche, attacca sul Messaggero, "inventate dai giornali".   

Sulla poesia di Montale, l'ispettrice del ministero racconta di aver "preparato una nota per il ministro che è rimasta lettera morta", in cui spiegava che nelle ultime edizioni degli 'Ossi di seppia', il poeta aveva cancellato qualsiasi riferimento al ballerino russo che l'aveva ispirato, "per eliminare ogni elemento contingente" ed "esaltare il ruolo salvifico dell'amore assoluto". Al massimo, quindi, una "imprecisione", non un errore, tant'é che al suo ufficio non é arrivata "nessuna segnalazione, nessun rilievo nei confronti della traccia". E comunque, "c'erano tutti gli elementi della poetica di Montale con cui i ragazzi potevano costruire il tema".   

Petruzzi coordinava l'equipe del ministero dal 1993, ricevendo - dice -"complimenti dagli otto ministri" con cui ha collaborato. "Dal primo settembre 2007 sono in pensione - rivela - ma il ministro Fioroni mi pregò di restare. Il decreto non fu firmato e io ho lavorato gratis. Ma non pretendo nulla perché amo e ho sempre amato la scuola”.

Fonte: ansa
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