Un meccanismo "collegiale" per la scelta, in modo da ridurre al minimo la possibilità di errori, e stop all'"anacronistica prolissità" di tracce "lunghe una pagina e mezza". Per risolvere il problema degli errori nella preparazione dei testi per gli esami di maturità il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini non perde tempo, e, chiedendo scusa ai ragazzi, annuncia di avere "già messo al lavoro il ministero per evitare in futuro fatti del genere".
Fino ad oggi la preparazione degli esami è stata affidata a ispettori, docenti ed esperti interni del ministero, ma "la scelta finale ricade su una persona sola", per garantire la riservatezza delle tracce. Naturale, che in queste condizioni, ci sia un "margine di errore". Ci sarà quindi, assicura il ministro, "una revisione profonda dei meccanismi di scelta dei temi per tenere assieme riservatezza, collegialità e piena correttezza delle tracce".
"Mi dispiace davvero di ciò che è accaduto - ribadisce Gelmini - da ministro chiedo scusa agli studenti, anche se non ho una responsabilità diretta, come ha riconosciuto ieri il mio predecessore, l'ex ministro Fioroni, telefonandomi".
Ci sono stati errori gravi che non vanno nascosti, e rispetto ai quali era doveroso prendere provvedimenti. Quanto accaduto non e' scusabile, e' necessario chiedere scusa agli studenti". Lo afferma il ministro per l'Istruzione, l'Universita' e la Ricerca, Mariastella Gelmini, che, intervistata da "Libero" e da "La Repubblica", commenta cosi' gli errori nelle prove di esame della maturita' e la decisione di rimuovere la coordinatrice dell'equipe di selezione delle prove, Caterina Petruzzi e sottolinea che rivoluzionera' gli esami di
maturita'.
"Vorrei sottolineare che non siamo difronte ad un provvedimento
ad personam. Anzi, -dice Gelmini- l'ispettrice Petruzzi merita elogio
e ringraziamento per la dedizione e la serieta' con cui ha svolto un
lunghissimo servizio per la Pubblica Istruzione". "Credo -aggiunge-
che il ministero, la sua struttura interna, i meccanismi di
funzionamento, debbano essere di esempio nella filosofia del merito e
dell'efficienza pragmatica che ho tentato di illustrare nell'inizio
della mia avventura al ministero. Ho intenzione di spalancare le porte
ai giovani".
"Questo provvedimento sugli ispettori -prosegue il ministro- e'
l'inizio, un segnale in questa direzione, ben al di la' della
dottoressa Petruzzi. Era necessario trasmettere un segnale di
cambiamento e contemporaneamente aprire una riflessione". E Gelimini
agli studenti manda a dire : "Mi dispiace per quello che e' accaduto.
Non ho alcuna intenzione di sminuire la gravita' degli errori". Quindi
sottolinea di aver ricevuto una telefonata dall'ex ministro Fioroni
"per scusarsi" e che, riferisce Gelmini, le ha riconosciuto di non
avere "una responsabilita' diretta". Infine sottolinea che "ci sara'
una revisione profonda delle modalita' e dei meccanismi di scelta dei
temi per tenere assieme riservatezza, collegialita' e piena
correttezza delle tracce".