Una relazione nel segno della musica, quella tra Italia e Francia, che negli ultimi sessant’anni è stata intensa e feconda e che ha profondamente influenzato musicisti e compositori della Penisola. Una relazione in cui anche la Sicilia ha giocato un ruolo importante, grazie a Luigi Rognoni, che arrivò a Palermo nel 1958 come ordinario di Storia della musica e che fondò l’Istituto da cui deriva oggi la sezione musicale del dipartimento Aglaia dell’Ateneo. Proprio il Laboratorio musicale universitario - custode del preziosissimo archivio di Rognoni con spartiti, incisioni, corrispondenza con musicisti e musicologi francesi – organizza in collaborazione con il Centre Culturel Français de Palerme et de Sicile un convegno internazionale dedicato alle relazioni culturali tra la musica italiana e francese nella seconda metà del XX secolo.
Lunedì 23 e martedì 24 giugno
Una manifestazione organizzata in occasione del Festival di Nuova Musica “Suona Francese”, promosso dall'Ambasciata francese in Italia con il contributo di Culturesfrances, e che vede il supporto di Banca Nuova, della Fondazione Ignazio Buttitta e dell’Università di Palermo.
“La produzione musicale francese, grazie all’opera di compositori come Olivier Messiaen, Pierre Boulez e Gerard Grisey – dice Amalia Collisani - ha avuto notevole importanza per la cultura occidentale. Ha costituito un polo artistico parallelo rispetto alla tradizione musicale austro-tedesca e ha profondamente influenzato la storia della musica colta degli ultimi decenni. Tale contributo ha riguardato non solo la produzione artistica, ma anche il pensiero teorico attraverso gli scritti di Boulez e le riflessioni acustico-musicali degli Spettralisti”. Sono numerosi i compositori italiani i quali, pur sviluppando una loro identità, hanno intrattenuto fitti scambi con l’ambiente francese. Alcune opere di Dallapiccola e di Petrassi, la formazione artistica di Scelsi, la poetica di Romitelli, la produzione di Fedele sarebbero impensabili senza il dialogo con la Francia.
Il 23 giugno, inoltre, alle 21, è previsto sulle terrazze del Centre Culturel Français un concerto del Quatuor Diotima che eseguirà i Quartetti 2 e 4 (1982-2005) di Pascal Dusapin.