Le Universita’ di Napoli e Palermo a Bagheria per studiare i lavori di restauro di palazzo Butera

10 giugno 2008
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Un cantiere di grande interesse che suscita la curiosità di docenti e studenti universitari. Stiamo parlando dei lavori di restauro di palazzo Butera.Nei giorni scorsi, presso il cantiere, sono stati ospitati i dottorandi di ricerca in conservazione dei Beni architettonici del Dipartimento di Storia dell'architettura e restauro della II Università di Napoli.Coordinatore del dottorato l'architetto Giuseppe Fiengo, ordinario di restauro, che ha apprezzato particolarmente i lavori

Al Poggetto
condotti a palazzo Butera ed ha deciso di fare un sopralluogo con i suoi studenti.Contestualmente, nella stessa giornata erano presenti gli studenti del Master in restauro dei monumenti del dipartimento di Storia e progetto nell'architettura della Facoltà di Architettura dell'università di Palermo. Coordinatore del master l'ordinario di restauro, architetto Franco Tomaselli.Ad accogliere docenti e studenti, l'assessore alla cultura Vittoria Casa ed il gruppo di lavoro che si sta prodigando nel restauro dello splendido palazzo del 1658 che ha stabilito il nucleo della città storica di Bagheria.Intanto i lavori di restauro continuano. ?La particolarità di questi interventi sta nel fatto che trattandosi di un lavoro di restauro, man mano che si procedere nell'intervento, si scoprono nuove ricchezze architettoniche, a tal punto che per salvaguardare l'opera e a trasmetterla al futuro, massimizzando le operazioni conservative, occorre intervenire con delle piccole modifiche al progetto di partenza.Una novità riguarda per esempio il tetto: la copertura è variato da due falde ad una; e ancora nel corpo ottocentesco della facciata del palazzo che si affaccia su corso Butera, facciata inserita nel principale corpo seicentesco, è stata riscoperta la vecchia torre.Si tratta di tipiche peculiarità dei cantiere di restauro che richiedono un maggiore impegno al fine di restringere il campo dell'imprevedibilità e dell'incertezza, pur nella consapevolezza che non è possibile prevedere in anticipo e stabilire in ogni suo dettaglio l'esito delle attività che vi si vanno a svolgere, dovendo non solo controllare e verificare costantemente, ma anche dover procedere a nuove ipotesi progettuali.La rifunzionalizzazione di Palazzo Butera rappresenta il cuore dell'azione di riqualificazione urbana del centro storico cittadino; con il recupero del Palazzo che nel 1653, per volontà del Principe Branciforti, ha dato origine alla storia di Bagheria, e che rappresenta una delle più importanti testimonianze architettoniche del barocco palermitano, si restituirà alla città un luogo simbolicamente originario ed identificativo della storia di Bagheria.

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