Quest'anno il voto di maturità non conterà ai fini dell'ammissione all'università. La stessa fine faranno i giudizi ed i crediti guadagnati negli ultimi anni. Lo ha deciso il governo che, lo scorso 30 maggio, con un decreto legge che contiene alcune disposizioni e proroghe, ha stabilito di rinviare al 2009-2010 la novità introdotta da un decreto Mussi-Fioroni dello scorso gennaio (N.21 del 2008).
La notizia, diffusasi negli ultimi giorni, sta creando vero e propria rabbia tra i maturandi, decisamente i più sfortunati degli ultimi anni. Per Renato Reggiani, direttore di TG Università by Universinet.it, "i maturandi di fatto vedono cambiare le regole del gioco continuamente, prima la reintroduzione del giudizio di ammissione, poi la nuova regolamentazione dei commissari esterni, di questi giorni il caos normativo sui debiti formativi da recuperare ed ora l'annullamento del valore del voto che conseguiranno ai fini dell'ammissione all'università". "Hanno ragione ad arrabbiarsi - continua Reggiani - abbiamo ricevuto già decine di mail di studenti che chiedono se sia possibile fare ricorso. Per molti un buon voto alla maturità era un obiettivo da raggiungere per poi cercare di entrare in facoltà come Medicina, Architettura o un altro corso a numero chiuso, ora anni di studio e sacrifici sono vanificati per decreto".