La campagna elettorale all’università di Palermo è giunta alla fine: sono poche le incertezze sull’esito del voto per l’elezione del rettore. Lo si è capito negli ultimi giorni, quando si è passati dall tavolo delle trattative fra i grandi elettori alle manifestazioni pubbliche.
L’incontro a “lettere” di giovedì avrebbe dovuto misurare il grado di consenso e le capacità persuasive dei candidati al rettorato – Roberto Lagalla, Giuseppe Verde e Francesco Maria Raimondo – e invece è servito a fare toccare con mano i problemi che dovràò affrontare lla maggiore università siciliane ed una delle aziende più importanti dell’Isola, cioà l’teneo di Palermo.
Servirà ragionare alla Tremonti per fare uscire dalla crisi l’ateneo palermitano.
La presenza del Rettore uscente, Silvestri , è stata utile per fare il punto sulle difficoltà sia economiche e sullo stato di salute della didattica e della ricerca. Il finanziamento pubblico riconosciuto all’Università di Palermo è insufficiente, ha ricordato Silvestri, e costringerà di deve assumersi la responsabilità istituzionale di gestire l’esistente, ad affrontare questioni non facili. In futuro potrebbe perfino essere difficile pagare gli stipendi ai dipendenti, comunque è prevedibile una penalizzazione degli istituti di ricerca e dei corsi di laurea.
La presentazione dei programmi e le risposte con un incontro all’americana si è rivelato una fonte importante per capire il futuro della Università principale della Sicilia.
Le risposte degli aspiranti rettori ai problemi posti dalla ristrettezza di risorse hanno posto l’attenzione su una possibile politica dei risparmi: diminuizione dei corsi di laurea, diminuizione della quota spesa per i contratti esterni e razionalizzazione dei servizi, migliore gestione delle strutture di ricerca.
Questo contenimento della spesa permetterà di sopravvivere, cercando di garantire un dignitoso livello di didattica e la possibilità di proseguire la ricerca.
Chi si aspettava una presa di posizione forte e un programma ampio per garantire l’uscita dall’attuale emergenza e una prospettiva di rilancio dell’Ateneo palermitano è rimasto deluso.Giuseppe Verde, docente di Giurisprudenza, ha puntato sulla sua competenza tecnico-legale, proponendo modifiche allo statuto e ai regolamenti, Giuseppe Maria Raimondo ha dato la priorità al settore ammistrativo e alla riorganizzazione del sistema della ricerca privilegiando i settori più produttivi.
Il candidato più forte per via anche del consenso già nel cassetto, Roberto Lagalla, sembra indicare una prospettiva più larga, la possibilità di aprire l’Università al territorio e ricercare fonti alternative per il sostegno alla ricerca.
Roberto Lagalla, probabile vincitore del torneo, sarà chiamato a risanare una delle aziende principali di Palermo e della Sicilia. Gli servirà una grande creatività.
Ma gli viene accreditata una grande capacità di mediazione fra la realtà e i bisogno. Se proprio non riuscirà a far molto sul piano pratico, di sicuro regalerà prospettive, speranze e future opportunità ad un sacco di gente. Che sia questo ciò che serve oggi? No, non è questo, ma qual è l’alternativa, visto che anche la sinistra universitaria ha preferito non cercarla?
certo che chi ha scritto l'articolo poteva almeno rileggerlo, o almeno farlo leggere a qualcunaltro un pò più erudito...per il resto sperop prorpio che anche l'unioversità non vada in mano alla politica
Forse chi scrive è alla III elementare. Ma chi "controscrive" ,potrebbe almeno ripassare il congiuntivo del verbo "provenire". O l'uso della M prima delle labiali.
Rispondo al commento: "Forse chi scrive è alla III elementare. Ma chi "controscrive" ,potrebbe almeno ripassare il congiuntivo del verbo "provenire". O l'uso della M prima delle labiali".
Veramente non si dice "è alla terza elementare" ma "frequenta la terza elementare" oppure "è in terza elementare" (più popolare). Quando si correggono gli altri bisogna essere precisi, altrimenti "qualcuno" corregge noi.
Resto sbalordito da come nei vostri articoli, a questo punto a non firma Parlagreco, state trattando tutta la vicenda delle elezioni del Rettore.
Continuate a riportare sconclusionate citazioni che non si capisce da dove provenghino. Pare che non abbiate, manco per curiosità, letto nessuno dei tre programmi. Parlate di destra e sinistra in un sistema dove, per fortuna, non è mai esistita questa differenza. Vi inbarcate in analisi sconclusionate che alla fine dimostrano la vostra ignoranza rispetto alle questioni universitarie. Ma si puo scrivere senza conoscere di cosa si sta parlando? Non lo farebero manco in terza elemetare nella redazione del giornalino scolastico!
Per finire la degna conclusione di ogni vostro appassionato articolo è l'indegno tifo no per qualcuno ma contro uno, alla faccia dell'informazione!
Il congiuntivo fantozziamo la dice lunga sulla profondità del pensatore che conosce a menadito i programmi dei candidati a rettore. a questo punto riteniamo necessario un approfondimento, (speriamo che ce lo dichi al più presto).
Resto sbalordito da come nei vostri articoli, a questo punto a non firma Parlagreco, state trattando tutta la vicenda delle elezioni del Rettore.
Continuate a riportare sconclusionate citazioni che non si capisce da dove provenghino. Pare che non abbiate, manco per curiosità, letto nessuno dei tre programmi. Parlate di destra e sinistra in un sistema dove, per fortuna, non è mai esistita questa differenza. Vi inbarcate in analisi sconclusionate che alla fine dimostrano la vostra ignoranza rispetto alle questioni universitarie. Ma si puo scrivere senza conoscere di cosa si sta parlando? Non lo farebero manco in terza elemetare nella redazione del giornalino scolastico!
Per finire la degna conclusione di ogni vostro appassionato articolo è l'indegno tifo no per qualcuno ma contro uno, alla faccia dell'informazione!
Rispondo, a firma Parlagreco. Tanti insulti e tanto livore devono avere ben serie motivazioni. Gli articoli di Siciliainformazioni, a firma Parlagreco o senza firma o con altre firme, possono essere giusti o sbagliati, ma sono gli unici, nel panorama editoriale nazionale, che si sottopongono al giudizio dei lettori. Un giudizio che non temiamo, perché i nostri lettori, anche quando dissentono, non invocano la gogna mediatica. Ci rammarica perciò l'ingenerosa ruvidezza delle accuse. Se il commento, "a non firma di qualcuno", ci avesse dato una mano a capire, gliene saremmo stati grati. Purtroppo c'è solo una rabbiosa reazione e ci sono solo insulti. Ovviamente non ricambiamo, ci mancherebbe.
Resto sbalordito da come nei vostri articoli, a questo punto a non firma Parlagreco, state trattando tutta la vicenda delle elezioni del Rettore.
Continuate a riportare sconclusionate citazioni che non si capisce da dove provenghino. Pare che non abbiate, manco per curiosità, letto nessuno dei tre programmi. Parlate di destra e sinistra in un sistema dove, per fortuna, non è mai esistita questa differenza. Vi inbarcate in analisi sconclusionate che alla fine dimostrano la vostra ignoranza rispetto alle questioni universitarie. Ma si puo scrivere senza conoscere di cosa si sta parlando? Non lo farebero manco in terza elemetare nella redazione del giornalino scolastico!
Per finire la degna conclusione di ogni vostro appassionato articolo è l'indegno tifo no per qualcuno ma contro uno, alla faccia dell'informazione!
Forse chi scrive è alla III elementare. Ma chi "controscrive" ,potrebbe almeno ripassare il congiuntivo del verbo "provenire". O l'uso della M prima delle labiali.
Resto sbalordito da come nei vostri articoli, a questo punto a non firma Parlagreco, state trattando tutta la vicenda delle elezioni del Rettore.
Continuate a riportare sconclusionate citazioni che non si capisce da dove provenghino. Pare che non abbiate, manco per curiosità, letto nessuno dei tre programmi. Parlate di destra e sinistra in un sistema dove, per fortuna, non è mai esistita questa differenza. Vi inbarcate in analisi sconclusionate che alla fine dimostrano la vostra ignoranza rispetto alle questioni universitarie. Ma si puo scrivere senza conoscere di cosa si sta parlando? Non lo farebero manco in terza elemetare nella redazione del giornalino scolastico!
Per finire la degna conclusione di ogni vostro appassionato articolo è l'indegno tifo no per qualcuno ma contro uno, alla faccia dell'informazione!