Panico del "non ricordo", ecco le regole per non farsi prendere in contropiede

06 giugno 2008
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Ore e ore sui libri eppure la memoria vacilla: se a meno di due settimane dagli esami di maturita' questo e' uno dei vostri 'sintomi', meglio correre ai ripari da subito per scongiurare, il giorno fatidico, il 'panico del non ricordo', che potrebbe far 'tabula rasa' nella vostra testa di quanto avete studiato.

 

Regola numero uno, e' il consiglio di Paola Vinciguerra, Presidente dell'Eurodap, Associazione Europea Disturbi Attacchi di Panico, organizzare in modo razionale lo studio, farsi un programma da seguire nei giorni che precedono l'esame.

Il 'panico del non ricordo' ha un volto ben definito: sudorazione e battito cardiaco che aumentano, sensazione di soffocare e soprattutto memoria 'KO'. Per prevenirlo non si deve arrivare all'esame stanchi, spiega la Vinciguerra, quindi evitare di studiare troppe ore e fino a tardi, di dormire poco e restare troppo chiusi in casa.

Moltissimi, spiega l'esperta, all'avvicinarsi dell'esame, cominciano a lamentare disturbi psicofisici come emicrania, mal di stomaco, insonnia, tachicardia o apatia. Il tutto accompagnato da uno stato di tensione generalizzato.

Ma basta poco per fugare questi brutti sintomi: concedersi svaghi, spazio a mezz'ora di sport al giorno, meglio se all'aria aperta. Inoltre ricordate che l'ansia interferisce con la memoria, bisogna imparare a gestirla grazie ad esercizi di respirazione profonda da ripetere durante la giornata.

Fonte: ansa
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