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Estate di studio per i somari. Arrivano le direttive del ministero: i debiti formativi vanno recuperati entro il 31 agosto

04 giugno 2008
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I debiti scolastici dovranno essere recuperati entro il 31 agosto 2008 e per l'organizzazione dei corsi di recupero sono stati stanziati ulteriori 57 mln di euro che si aggiungono ai 197 mln già previsti nel fondo d'istituto. Lo prevede la circolare che il ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ha inviato oggi alle scuole di tutta Italia. L'attesissimo provvedimento lascia, inoltre, all'autonomia di ogni singola scuola le scelte sulle modalità di recupero: consistenza oraria dei corsi, modalità di utilizzo dei docenti e i modelli di intervento. 

Poiché l'anno scolastico è ormai nella fase conclusiva e considerando il lavoro che le scuole hanno già compiuto, allo stato attuale - spiega il ministero - risulta "impraticabile" una modifica dell'impianto definito dalle disposizioni vigenti in materia di recupero dei debiti scolastici. All'inizio del nuovo anno scolastico si dovrà procedere a una riflessione approfondita sulle criticità emerse e rilevate anche dal monitoraggio in corso. 

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E eventuali modifiche - assicura il ministero - saranno oggetto di confronto tra il Ministero e i sindacati di categoria, le associazioni professionali, le associazioni dei genitori, le consulte e le associazioni degli studenti. Per venire incontro alle richieste delle scuole, la circolare prevede alcune misure che avranno immediata efficacia: 


RISORSE AGGIUNTIVE 
Per l'organizzazione dei corsi di recupero, sono stati stanziati ulteriori 57 milioni di euro, che vanno ad aggiungersi ai 197 milioni già previsti nel fondo d'istituto. 

ORGANIZZAZIONE DEL RECUPERO Le scelte organizzative relative alle modalità di recupero - quali ad esempio la consistenza oraria dei corsi, la modalità di utilizzo dei docenti e i modelli di intervento - sono lasciate all'autonomia di ogni singola scuola. 


31 AGOSTO TERMINE ULTIMO I debiti scolastici dovranno essere recuperati entro il 31 agosto 2008. Eventuali proroghe, motivate da particolari esigenze organizzative, dovranno essere adeguatamente valutate anche in relazione alle implicazioni derivanti dall'avvio del prossimo anno scolastico. Le iniziative di recupero e la loro valutazione dovranno comunque concludersi entro la data di inizio delle lezioni. 


IL CONSIGLIO DI STATO BOCCIA I COBAS
Il Consiglio di Stato ha detto no ai Cobas che avevano chiesto la sospensione dell'ordinanza del ministero dell' Istruzione n.92 del 5 novembre 2007, firmata da Giuseppe Fioroni, sul "recupero delle carenze scolastiche", i cosiddetti debiti. 

Lo ha deciso la prima sezione sostenendo, tra l' altro, che "non si ritiene allo stato sussistente, attese le ragioni addotte nel ricorso, il requisito del fumus boni juris" e che cioe' a una prima valutazione la richiesta appare priva fondamento. I Cobas avevano presentato un ricorso straordinario al Capo dello Stato sostenendo che l'ordinanza impone soluzioni "inattuali ed illegittime" per il recupero dei debiti. 

"E' stato promosso il buon senso". Così l'ex ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni ha commentato all'ANSA la decisione presa dal Consiglio di stato sulla "sua" direttiva. Fioroni ha espresso "grande soddisfazione: credo che nessuno possa mettere in dubbio il principio che a scuola si va per apprendere, e che chi fa sconti oggi ai ragazzi sulla preparazione, non li aiuta e li condanna all'emarginazione domani". "Mi auguro che su questi temi - ha concluso Fioroni - maturi una coscienza comune e possa comunque prevalere il partito del buonsenso".

COBAS, GELMINI HA DIFESO L'ESISTENTE Un "caldissimo" autunno: lo annunciano i Cobas alla luce del pronunciamento del Consiglio di Stato e della circolare Gelmini sul recupero dei debiti scolastici. "Sapevamo che la ministra aveva presentato una corposa difesa dell'Om 92 e che quindi, presumibilmente, il Consiglio di Stato avrebbe dichiarato che l'istanza incidentale di sospensione non era da accogliere. Considerata la difesa dell'ordinanza da parte dell'attuale amministrazione, risulta evidente - rileva una nota dei Comitati di base - che la ministra ritiene di poter gestire efficacemente la riforma: staremo a vedere". Per i Cobas rimangono, però, in campo tutti gli elementi negativi: la mancanza di fondi con una conseguente organizzazione dei corsi che comporterà una serie infinita di ricorsi dei genitori; la tendenza a bocciare alunni con più di 2 debiti gravi; la tendenza a eliminare debiti nelle materie dove ci siano risultati scadenti ma non gravemente insufficienti; il ritardo nella formazione delle classi; l'erosione delle ferie. "Se questo è il segno nel quale si vuole continuare lungo la strada del degrado della scuola pubblica i Cobas - conclude la nota - hanno già pronto un caldissimo autunno".

 

 

Fonte: ansa
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