Nasce su Internet la prima "universita' delle isole" che avvicina i Paesi del Mediterraneo

30 maggio 2008
Numero lettori 179 Numero commenti Nessuno Inserisci un tuo commento

Dall'isola d'Elba arriva la proposta della prima universita' mediterranea delle isole, una open university che viaggia su internet, che potra' servire a fare rete e dove ognuno portera' la propria specificita': l'Italia per l'arte o l'architettura, la Tunisia e la sponda sud del Mediterraneo per l'ambiente, la Francia magari per la fotografia, Malta e Cipro con altre discipline ancora. Un'universita' internazionale, corale e a piu' voci.

 

A lanciare l'idea e' stato Eleftherios S.Kechagioglou, presidente della rete delle piccole isole elleniche. La professoressa Saloua Aouij Chaouch dell'Universita' di Tunisi ''El Manar'', che ha parlato di parchi nazionali e riserve marine, di sviluppo sostenibile, di turismo di qualita' che deve sostituirsi al turismo di massa, di opportunita' economiche e integrazione sociale in grado di creare nuovi posti di lavoro e dunque fronteggiare cosi' anche l'emigrazione, ha invece richiamato l'attenzione sulla necessita' di una collaborazione transfrontaliera, tra le opposte sponde del Mediterraneo, per consolidare e difendere assieme gli equilibri a volte fragili del nostro mare. In Tunisia ci sono 60 piccole isole e isolotti.

Al Poggetto

 

''Dobbiamo costruire uno spazio euromediterraneo che ci consenta di avere una voce comune - ha spiegato - Serve un ponte ed un punto di incontro tra i nostri due continenti, che sono si' separati da un mare ma che sono in fondo cosi' vicini''. E' iniziata con un occhio decisamente rivolto a Bruxelles la seconda e ultima giornata della prima conferenza europea sulle isole minori, in corso al centro De Laugier di Portoferraio: un'iniziativa dell'Ancim, l'associazione nazionale dei comuni insulari, e della Regione Toscana, un convegno ma anche un caleidoscopio di iniziative collaterali che tra mercatini, mostre, stand e spazi espositivi animano l'isola d'Elba da lunedi' e hanno dato voce e visibilita' a tante piccole isole d'Italia, del Mediterraneo e dell'Europa.

 

Dopo i saluti della Provincia di Livorno e la relazione del presidente dell'Ancim e sindaco di Rio nell'Elba, Catalina Schezzini, che ha chiesto un diverso modo di ripartire le risorse che non guardi solo all'estensione dei territori e al numero degli abitanti ed ha proposto un programma interregionale e internazionale appositamente dedicato alle isole minori, un nuovo Interreg, candidando le isole a diventare il fulcro ma anche lo spazio fisico per il dialogo euro-mediterraneo, la parola e' passata a Gianluca Spinaci del Comitato Regioni d'Europa, 344 membri, organo consultivo e pezzo piu' recente del puzzle europeo dopo Maastricht.

 

Poi e' stata la volta di Jean Didier Hache, segretario esecutivo della Commissione isole della Crpm, la Conferenza delle regioni periferiche marittime d'Europa nata nel 1973 e che riunisce 155 regioni e 24 autorita' regionali. Di seguito e' intervenuto J.Pierre Philippe, direttore dell'Associazione Ile du Ponant, che riunisce i sindaci di 15 isole della Bretagna sulla Manica e nell'Atlantico, con 16 mila abitanti e 2-3000 visitatori l'anno.

 

Da un paese all'altro le realta' sono diverse. Non esiste neppure una definizione comune di piccola isola. Per accordare i suoni servono buoni geografi, come scriveva nel ''Piccolo Principe'' Saint Exupery, ma anche esploratori, ovvero chi sul territorio vive, osserva e poi riferisce, portando una testimonianza diretta. 

Fonte: adnkronos
Segnala ad un amico

Ricevi il Giornale

Inserisci il tuo indirizzo email e riceverai il quotidiano online gratuitamente

Ricerca Articoli

Ricerca AvanzataI più letti
Google
Sicilia in Europa
I banner di SiciliaInformazioni per il tuo sito

Notizie in Numeri

Una fonte indispensabile di informazioni statistiche. Consulta l'intero archivio o esegui una ricerca.

ABC del Politichese

Consulta l'intero archivio o esegui una ricerca.

RSS Feeds