Venerdì 13 all'insegna del brivido per gli astronauti del Discovery: alla vigilia del rientro a terra gli astronauti hanno avvistato un oggetto luminoso alla deriva del traghetto spaziale e solo dopo alcune ore la Nasa è stata in grado di rassicurare l'equipaggio: la situazione non porrà problemi in fase di atterraggio.
Lo Shuttle deve tornare alla base domani dopo 14 giorni in volo: l'atterraggio è previsto al Kennedy Space Center alle 11:15 ora locale, le 17:15 in Italia, anche se a causa del maltempo potrebbe essere rinviato di alcune ore o all'indomani. Stamattina però l'avvistamento dell'oggetto misterioso sulla scia del traghetto dopo che l'equipaggio aveva messo alla prova i razzi in vista del rientro aveva messo in fibrillazione i tecnici di terra. Oltre al frammento era stata notata una piccola protuberanza sulla coda della navetta. Si era pensato a un frammento di ghiaccio, o peggio, a un pezzo staccato dallo scafo dello stesso Shuttle. Le immagini sono state trasmesse a terra: "Siamo fiduciosi che non ci saranno problemi per il rientro", ha detto agli astronauti il colonnello Tery Virts, un astronauta che fa da anello di contatto tra i controllori a terra e l'equipaggio in orbita. Il comandante Mark Kelly aveva avvisato i tecnici della missione dell'esistenza dell'oggetto poco dopo le 7:30 (le 13:30 in Italia). Il frammento era andato alla deriva dopo una serie di manovre di routine in vista del rientro che includevano anche la messa in azione dei flap del veicolo spaziale.
"Dopo un test di routine alla vigilia dell'atterraggio l'equipaggio ha fatto sapere di aver avvistato un oggetto rettangolare lungo tra i 30 e i 45 centimetri che si allontanava dalla navetta rispetto alla parte posteriore dell'ala destra", aveva informato la Nasa in un comunicato. Poco dopo gli astronauti avevano descritto una "mini- protuberanza" sul lato sinistro dell'alettone di coda. Le immagini diffuse dalla Nasa hanno mostrato un oggetto bianco e brillante che si stagliava sul blu del cielo che dopo qualche ora - alle 11:30 della Florida - è stato identificato come uno di tre rivestimenti termici che servono a proteggere in fase di decollo il freno di velocità del timone dal surriscaldamento. Nessun problema per domani, dunque e anche la "protuberanza" del timone era apparsa normale. Se il problema fosse stato invece serio, l'equipaggio avrebbe dovuto riportare lo Shuttle alla Stazione Spaziale Internazionale (Iss) da cui si era separato mercoledì. A quel punto sarebbe scattato uno sforzo concertato per valutare se riparare la navetta nello spazio o mandare un altro traghetto spaziale come veicolo di salvataggio.
La missione del Discovery ha avuto come principale obiettivo di installare la seconda di tre parti che compongono il laboratorio giapponese Kibo. L'ultima sezione sarà trasportata sulla Iss nel corso di una missione in programma il prossimo anno. Il Discovery riporterà a terra l'astronauta Garrett Reisman, dopo una permanenza di tre mesi sulla Stazione. Gli ha dato il cambio Gregory Chamitoff, che resterà nello spazio per sei mesi.