E' previsto per domani il lancio del telescopio spaziale Glast, l'occhio più potente mai aperto finora sugli aspetti meno noti dell'universo, come buchi neri, pulsar e raggi cosmici, e al quale l'Italia dà un contributo importante. Il lancio di Glast (Gamma-Ray Large Area Space Telescope) è previsto alle 17,45 italiane con un Delta II, dalla base americana di Cape Canaveral (Florida). La finestra di lancio è prevista fino alle 19,40. Il via libera è finalmente arrivato dopo una lunga serie di rinvii dovuti a problemi tecnici del lanciatore. Quando il nuovo telescopio spaziale della Nasa sarà in orbita, aiuterà i ricercatori a rispondere a domande su fenomeni che avvengono ad altissime energie, come quelli che liberano raggi gamma e la cui comprensione, al limite tra fisica delle particelle e cosmologia, potrebbe aprire la finestra su una nuova fisica. Per questo motivo l'Italia partecipa, oltre che con la sua agenzia spaziale (Asi), con Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) attraverso le sezioni di Bari, Padova, Perugia, Pisa e Roma più il gruppo Glast di Udine. La missione è organizzata dalla Nasa in collaborazione con il Dipartimento per l'Energia degli Stati Uniti e con il contributo di istituzioni scientifiche, oltre che statunitensi e italiane, di Francia, Germania, Giappone e Svezia.