Scienza. Addio a Ernst Stuhlinger, padre della missione "Apollo"

02 giugno 2008
Numero lettori 148 Numero commenti Nessuno Inserisci un tuo commento

Il fisico tedesco naturalizzato americano Ernst Stuhlinger, ex braccio destro di Wernher von Braun all'epoca in cui progettava i razzi V2, padre del programma spaziale statunitense, il primo a concepire una spedizione a propulsione elettrica sulla Luna e su Marte, e' morto, nei giorni scorsi, nella sua casa di Huntsville, in Alabama, all'eta' di 94 anni. Stuhlinger e' stato colui che aiuto' la Nasa a mandare il primo uomo sulla Luna con la navicella ''Apollo'', l'artefice del primo satellite americano nel 1958, lo scienziato che di fatto fece vincere agli Stati Uniti la gara spaziale contro l'Unione Sovietica impegnata con il programma degli Sputnik.

Secondo il progetto messo a punto nel 1954 da Stuhlinger, un reattore nucleare avrebbe provveduto a muovere le turbine per produrre energia elettrica al fine di alimentare un motore a ioni che avrebbe usato del cesio come propellente. Il fisico immagino' una spedizione su Marte di dieci astronavi che avrebbero trasportato un equipaggio di 200 uomini. Stuhlinger e' stato il principale direttore scientifico della Nasa, progettando astronavi di nuova concezione a propulsione a ioni, realizzate a partire dai primi anni Settanta.

Al Poggetto

Nato il 19 dicembre 1913 a Niederrimbach, in Germania, Stuhlinger si era laureatosi in fisica all'Universita' di Tubinga, per passare poi all'Universita' di Berlino dove lavoro' al programma tedesco di ricerca per l'energia atomica. Nel 1943 si aggrego' al gruppo di Wernher von Braun a Peenemuende dove lavoro' nel campo dei sistemi di guida per lo sviluppo dei razzi V-2. Fu uno dei 126 scienziati che emigrarono negli Stati Uniti al termine della Seconda Guerra Mondiale e nel 1955 divenne cittadino americano.

 

Nel 1950 Stuhlinger lavoro' al progetto del Redstone Arsenal dove sviluppo' nuove idee per un mezzo alimentato a energia solare. Uno dei piu' famosi progetti di questo tipo prevedeva un flusso di ioni emessi sia da atomi di rubidio che di cesio accelerati da elettrodi carichi negativamente che avrebbero spinto il flusso attraverso un condotto di propulsione; il tutto sarebbe stato rifornito di potenza dal flusso di energia radiante proveniente dal sole. Stuhlinger chiamo' questa macchina "navicella solare". Lo scienziato fu direttore del settore scientifico del Marshall Space Flight Center della Nasa dal 1960 al 1968, poi direttore scientifico associato dal 1968 al 1975 quando si ritiro' diventando Professore e ricercatore all'Universita' dell'Alabama ad Huntsville.

Stuhlinger e' stato uno dei pionieri nella ricerca sulla propulsione a ioni: la prima missione a usare questa tecnologia fu il Space Electric Rocket Test (Sert) negli anni '70. Anche Deep Space 1 della Nasa lanciato nel 1998 si avvaleva della propulsione ionica per la sua navigazione. Stuhlinger ideo' il primo sistema di questo tipo con l'idea di mandare l'uomo sulla Luna, e negli anni '70 assieme a Von Braun convenne che grazie a questa nuova modalita' di propulsione si sarebbe potuta portare avanti l'esplorazione del sistema solare a cominciare da Marte.

 

 

 

Fonte: adnkronos
Segnala ad un amico

Ricevi il Giornale

Inserisci il tuo indirizzo email e riceverai il quotidiano online gratuitamente

Ricerca Articoli

Ricerca AvanzataI più letti
Google
Altre notizie