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Congresso Sim West 2009, contrastare il rischio infarto con gli "Stent medicati"

18 giugno 2009 16:09
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Partono i lavori del “Southern International Meeting”, il congresso internazionale organizzato dai laboratori di cardiologia interventistica della Sicilia occidentale in collaborazione con Biba Congressi, che terrà impegnati per tre giorni, al Mondello Palace Hotel di Palermo, alcuni tra i più illustri nomi della cardiologia interventistica, che si confronteranno sulle nuove frontiere della scienza medica nell’ambito dell’emodinamica.

 

Il congresso si è aperto con la sessione dedicata ai cosiddetti stent “medicati”, altrimenti detti Des (Drug Eluting Stent), ovvero quei dispositivi intravascolari di nuova generazione che consentono una soluzione quasi definitiva alle problematiche della malattia aterosclerotica coronarica. Se con l’impianto degli stent tradizionali di prima generazione nel 30-40 per cento dei casi si aveva il rischio di restenosi, con i des questa eventualità è scesa sotto la soglia del 10 percento, riducendo anche il tasso di mortalità.

 

Partendo da casi clinici emblematici, con la presentazione dei risultati relativi ai des, si è passati dunque a letture e discussioni, a cui hanno partecipato i presenti, confrontando le proprie esperienze sul campo e offrendo così il loro personale contributo.

 

Nel pomeriggio si è tenuto il simposio, presieduto dal professore Enrico Hoffmann del reparto di emodinamica del Policlinico di Palermo, dedicato alla “Gestione dei pazienti ad alto rischio”. “Si tratta prevalentemente di soggetti anziani che risultano più a rischio perché presentano anche altre patologie legate all’età avanzata”. Come ha sottolineato Hoffmann, “il convegno punta, nel suo complesso, ad attrarre l’attenzione verso interventi meno cruenti e invasivi e meno costosi, al fine di evitare il più possibile il ricorso alla cardiochirurgia”.

 

Di particolare interesse, infine, la lectio magistralis “La cardiologia interventistica vista da un clinico anziano”, tenuta dal professore Enrico Geraci, vero punto di riferimento storico per la cardiologia a Palermo.

 

Il convegno proseguirà domani con ben quattro sessioni di lavori, dedicate rispettivamente alle cardiopatie strutturali, alla tipologia di infarto chiamata Nstemi, all’interventistica periferica e al trattamento delle lesioni coronariche complesse.

Sempre domani, e fino a sabato mattina, si aprirà il corso di formazione e aggiornamento professionale per infermieri, tecnici della fisiopatologia cardiocircolatoria e tecnici sanitari di radiologia medica.

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