Sono quarantamila le italiane che ogni anno devono fare i conti con una diagnosi di tumore al seno. ''L'incidenza varia da regione a regione, con numeri piu' elevati al Nord. Ma la buona notizia e' che la malattia oggi si cura in molti casi, tanto che si stima che circa 500mila donne siano sopravvissute a questa malattia solo in Italia''. Lo spiega Paolo Pronzato, direttore di Oncologia medica dell'Istituto nazionale per la ricerca sul cancro di Genova, al meeting Asco (American Society of Clinical Oncology) in corso a Orlando (Florida).
''E l'obesita' e' alleata della malattia: secondo studi recenti la sindrome metabolica porta a livelli piu' alti di insulina, che promuove la crescita delle cellule neoplastiche'', dice l'esperto. Non solo. ''In un recente studio su donne in terapia ormonale sostitutiva - afferma il medico - il prelievo eseguito per monitorare l'insulina ha rivelato che le pazienti con valori piu' alti sono piu' a rischio di tumore al seno. Altre ricerche indicano che controllare il peso e la dieta, e fare attivita' fisica regolarmente, riducono il rischio di ricaduta'' nelle pazienti che sono state operate per questa neoplasia. Se il peso e' nemico della salute del seno, la vitamina D sembra invece avere un effetto protettivo. Si pensa che questa sostanza sia un regolatore della crescita tumorale. E per questo e' importante che i suoi livelli nel sangue restino normali''.