Al maschio italiano il capello brizzolato non piace. E' boom di tinture scure

05 luglio 2008
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Tempie grigie addio. Nonostante sul grande schermo trionfino gli eroi temprati dagli anni, come l'ultimo Indiana Jones, gli uomini italiani non credono al fascino dei capelli bianchi. Così ricorrono sempre più numerosi a spume, shampoo e tinture coprenti, per mascherare le tracce degli anni. "Secondo gli ultimi dati le tinture maschili sono sempre più utilizzate. Tanto che il 15-20% dei trattamenti di colorazione effettuati nei saloni professionali sono eseguiti su uomini". La stima arriva da Gian Andrea Positano, direttore del Centro studi dell'Associazione italiana delle imprese cosmetiche (Unipro), che - numeri alla mano - testimonia all'Adnkronos Salute "l'aumento degli uomini che, arrivati a 50 anni, scelgono di tingersi i capelli".

Così in profumeria e nei saloni di parrucchieri e barbieri si moltiplicano le linee pensate per lui. "In generale cresce l'attenzione maschile alla cura della chioma. E' in forte aumento, infatti, anche la tendenza, fra gli italiani, a usare creme e balsami per capelli", prosegue Positano. Una spia della vanità maschile che, secondo l'esperto, va spesso a braccetto con la discrezione. In calo i colori forti e palesemente artificiali visti in giro fino a qualche tempo fa, dal rosso, al biondo 'paglia e fieno', al nero corvino, "oggi infatti si opta sempre più spesso per colori naturali, che riportino la chioma maschile il più possibile vicino all'aspetto che aveva prima dell'arrivo dei capelli bianchi". Insomma, la parola d'ordine è discrezione.

Al Poggetto


Un'attenzione all'aspetto fisico che aumenta con l'età, ed è testimoniata anche dai numeri del consumo dei cosmetici in Italia. "Se ormai il 30% del totale dei prodotti è acquistato dagli uomini", ricorda Positano, a fare la parte del leone fra i narcisi del Belpaese "sono i cinquantenni, che si aggiudicano quasi un terzo dei prodotti maschili", aggiunge Positano. Insomma, se nel 2007 gli italiani hanno speso 9 miliardi di euro in cosmetici, molti sono finiti nelle mani di 'over 50' che non si arrendono al passare degli anni. E nella classifica della vanità per regione, il primo posto spetta alla Lombardia. "Con il 35% del consumo nazionale di cosmetici per lui e per lei, questa regione si colloca stabilmente in vetta", dice l'esperto. Un primato, quello lombardo, relativo anche alla produzione di creme e prodotti alleati della bellezza.

E per capelli lucidi, folti e fluenti gli italiani non badano a spese. Guardando in dettaglio i numeri del 2007, scopriamo infatti che i prodotti per capelli venduti al dettaglio e nel canale professionale totalizzano 7 milioni di euro in piu' dell'anno precedente (con 1.927 milioni di euro). I più alti tassi di crescita sono stati raggiunti dagli shampoo (+1,1%), che coprono oltre il 41% del totale del mercato al dettaglio, e da coloranti e spume colorate (+1,9%, che corrispondo a una fetta pari al 21% del totale). Solo per coloranti e spume colorate, infine, gli italiani hanno speso oltre 244 milioni di euro, acquistandoli soprattutto nella grande distribuzione e in profumeria, ma anche in farmacia.

Ma il ricorso sempre più diffuso alle tinture per capelli puo' essere anche la spia di "una profonda ansia per il tempo che passa. Un'ossessione per l'eterna giovinezza - afferma la psicoterapeuta Paola Vinciguerra, presidente dell'Eurodap (Associazione europea disturbi attacchi di panico) - che porta sempre più uomini a ricorrere a schiume e tinture, in alcuni casi in modo discreto, in altre anche in maniera eclatante".

Fonte: Adnkronos
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