Nell'incontro di questo pomeriggio con i rappresentanti sindacali dei centri convenzionati esterni, l'assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo ha illustrato "le cifre del piano di rientro, analizzando gli elementi di criticità e impegnandosi ad ulteriori incontri con tutte le sindacali delle categorie interessate dal piano di rientro per trovare un punto d'incontro tra le varie esigenze". "Purtroppo - ha spiegato Russo - non sempre in Sicilia riusciamo a dare
servizi adeguati. Al centro del sistema non deve esserci l'assessore, il medico o l'organizzazione sindacale ma il cittadino al quale bisogna assicurare la qualità della prestazione sanitaria". "Proprio ieri a Milano mi sono confrontato con il 'sistema - Lombardia' - ha aggiuinto - che può offrire spunti interessanti di riflessione, ferme restando le peculiarità della Regione Siciliana. Bisogna riorganizzare la rete dei centri convenzionati esterni per abbattere i costi, tenendo anche presente la capacità di intervento delle strutture pubbliche già esistenti sul territorio. In una sorta di piano di riconversione industriale, comunque, l'obiettivo non è lasciare le persone senza lavoro, ma assegnare loro un diverso ruolo". All'incontro, che si è protratto per oltre due ore, preso parte oltre all'assessore Russo anche i dirigenti regionali Luigi Castellucci e Saverio Ciriminna, il capo di gabinetto Giovanni Carapezza, il capo della segreteria particolare Carlo Maiorca e il direttore della Ausl 4 Francesco Judica.