La malattia raccontata attraverso i disegni dai bimbi malati di tumore.

30 giugno 2008
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La malattia raccontata attraverso i disegni dai bimbi malati di tumore. E' il libro 'Sono malato, dammi un foglio grande!' di Riccardo Riccardi e Patrizia Rubbini Paglia, rispettivamente direttore dell'Unità operativa di oncologia pediatrica del Policlinico Gemelli di Roma, e coordinatrice del servizio psicologico della stessa Unità operativa, che verrà presentato giovedì 3 luglio a Roma al Circolo culturale della Pipa, in via Francesco Jacovacci 25. 

Il lavoro di oltre vent'anni svolto dagli autori nel Centro di oncologia pediatrica del Gemelli ha permesso di raccogliere e catalogare centinaia di disegni che rivelano la straordinaria capacità, presente anche in bambini molto piccoli - spiega una nota - di esprimere per immagini i passaggi critici della propria condizione fisica ed emotiva. Nel riesaminare disegni vecchi e nuovi, Riccardi riferisce la sensazione di essersi trovato di fronte a un messaggio senza tempo, che fa riflettere "sulla solitudine emotiva" che spesso per il bambino è "più insostenibile del tumore stesso". Questa pubblicazione, continua l'oncologo pediatra del Gemelli, "vuole essere un'occasione per rendere visibili e condivisibili le emozioni profonde del bambino che attraversa l'esperienza traumatica della malattia oncologica e, più in generale, per scoprire l'interiorità misteriosa e segreta che si nasconde dietro l'apparente serenità e inconsapevolezza del mondo infantile". 

La presentazione parallela degli aspetti clinici e psicologici che accompagna i disegni è frutto di una integrazione tra due culture che gli autori hanno costruito nel corso di molti anni di lavoro comune, con l'obiettivo di curare il bambino nella sua completezza psichica e fisica. "Il titolo del volume - racconta Rubbini Paglia - trae spunto da un incontro particolarmente intenso. Una bambina, apparentemente inconsapevole dell'aggravarsi della sua malattia, nella sala giochi del reparto mi chiese un foglio molto grande per disegnare i suoi incubi. Il foglio, che racchiude l'immagine della sua morte, mi venne poi restituito con la raccomandazione di chiuderlo a chiave in un armadio per evitare che quegli incubi potessero spaventare altri bambini". Nel rispetto di quella richiesta, confida Rubbini Paglia," il disegno è rimasto nella sua cartellina e non è stato inserito nel libro". 

Ma non c'è solo la tragedia: il bambino malato, concludono gli autori, nonostante tutto trasmette anche la sua incredibile capacità di recuperare allegria, speranza, fiducia, ironia. A sottolineare questa potenzialità il piccolo autore del disegno delle farfalle che illustra la copertina del libro, oggi trentenne, interverrà alla presentazione per condividere gioiosamente un frammento di vita lontano nel tempo di una storia a lieto fine. I diritti d'autore della pubblicazione saranno devoluti alla Fondazione per l'oncologia pediatrica.

Fonte: adnkronos
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