Quattrocentomila fumatori in meno, oltre miliardi di sigarette scomparse dagli scaffali dei rivenditori e circa quaranta mila vite umane salvate da morte certa nei prossimi dieci anni. Lo 'smoking-ban' inglese - ovvero il divieto di fumo assoluto in locali pubblici - compie domani un anno e si compilano i primi bilanci. In due parole: un successone. "Questi dati raccontano del più massiccio crollo mai registrato da quando si monitora la situazione fumo", ha detto all'Independent Robert West, direttore del dipartimento studi sul tabacco della 'University College' di Londra (UCL) e responsabile della ricerca.
"Gli effetti - ha aggiunto - si sono fatti sentire in tutti gli strati sociali, tra i poveri come tra i ricchi. Onestamente non mi aspettavo un impatto così consistente". I risultati dello studio - patrocinato dall'associazione 'Cancer Research' - verranno presentati domani alla conferenza 'anti-fumo' di Birmingham. I dati presentati sono poi ancora più sbalorditivi perché questa è la prima volta al mondo che vengono analizzati unicamente gli effetti di uno smoking-ban senza tenere in conto altre misure di dissuasione.