I compiti per le vacanze un vero tormento per il 5% dei bambini italiani con difficolta' di lettura. "Non si tratta di alunni pigri o svogliati, ma di bimbi che faticano piu' degli altri con le parole scritte, e presentano difficolta' di lettura o scrittura, che rischiano di trasformare i compiti estivi in un incubo". Lo spiega Anna Judica, docente a contratto presso l'Universita' La Sapienza e logopedista nella Fondazione Santa Lucia di Roma, che insieme agli esperti del Centro ricerche di neuropsicologia della Santa Lucia ha realizzato un libro pensato proprio per i bambini con problemi di lettura e scrittura, "che spesso incontrano notevoli difficolta' anche nel fare
i compiti delle vacanze".
Bimbi che, dopo mesi, continuano a leggere lentamente, fanno tanti errori, si stancano subito e non seguono le tappe dell'apprendimento. "A presentare piu' spesso questi problemi sono i maschi, con un rapporto di 3-4 a 1. E se le 'spie' di una difficolta' con le parole si possono presentare gia' in prima elementare, e' l'anno successivo quello piu' critico - dice la logopedista all'ADNKRONOS SALUTE - In caso di difficolta' persistenti e' bene cercare di aiutare questi piccoli alunni a colmare al piu' presto il gap con i compagni, prima che questo comprometta una futura passione per la lettura".
In 'Un mare di parole' (Edizioni Erickson), i ricercatori suggeriscono compiti accessibili, esercizi utili e strumenti per non trasformare in un tormento i compiti durante le vacanze estive. Prima regola per i genitori "non pensare che i bimbi siano distratti svogliati, ma solo che abbiano bisogno di aiuto", prosegue la Judica.
"Leggere a voce alta sin da piccolissimi, mettendo in mano ai bimbi libri colorati e divertenti e' sicuramente utile per aiutarli ad amare la parola scritta", conclude la specialista.