Non sempre la casa e' un rifugio sicuro. Gli infortuni domestici sono la prima causa di morte tra gli under 14 italiani

05 giugno 2008
Numero lettori 136 Numero commenti Nessuno Inserisci un tuo commento

La prima causa di morte per gli under 14? Sono gli infortuni domestici. Una vera e' propria piaga sociale su cui il Movimento italiano casalinghe (Moica), promotore oggi di un convegno a Milano, lancia l'allarme. L'eta' piu' a rischio, spiegano gli esperti, e' da uno a 3 anni. "Gli incidenti domestici vanno a colpire il cuore della vita familiare: si verificano tra le mura di casa, il luogo che, per eccellenza, dovrebbe essere quello piu' sicuro".

A dichiararlo, dati alla mano, e' l'assessore alla Casa del Comune di Milano, Gianni Verga, uno dei relatori del convegno, che ha ricordato le cause piu' frequenti: fughe di gas e guasti elettrici.

 

Gli infortuni domestici sono solo una parte del problema della sicurezza per i minori. Basti pensare, ricorda il Moica, che in Italia, dove l'uso dei seggiolini di protezione per i piu' piccoli e' poco diffuso rispetto agli altri Paesi europei, muoiono ogni anno 100 bambini in incidenti stradali (quasi 10mila i feriti). Altra emergenza e' rappresentata dagli psicofarmaci. Nel mondo oltre 17 milioni di minori li assumono.

Al Poggetto

 

In Italia sono 30mila i bambini in cura psicofarmacologica, e negli ultimi cinque anni la prescrizione di medicinali antidepressivi, stimolanti o contro l'iperattivita', e' cresciuta del 280%. Dati allarmanti sulla base dei quali il Moica ha deciso di presentare una Carta sulla sicurezza e la tutela del minore e sull'abuso dei farmaci nei bambini.

Sul tavolo del Parlamento europeo arrivera' inoltre una proposta di legge con cui si chiede che vengano obbligate le case automobilistiche ad applicare su tutti i veicoli un dispositivo che blocchi l'accensione del motore nel caso in cui il conducente abbia assunto stupefacenti o superato i limiti di alcol stabiliti dalla legge. 

Fonte: adnkronos salute
Segnala ad un amico

Ricevi il Giornale

Inserisci il tuo indirizzo email e riceverai il quotidiano online gratuitamente

Ricerca Articoli

Ricerca AvanzataI più letti
Google
Altre notizie